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Regionale
martedì 28 agosto 2018.
RORÈ NON SI S-VENDE - il terreno è dei cittadini/contribuenti
di Aris Tognola

Ci risiamo... ma alla rissa e alle beghe dico, nuovamente, NO! Inevitabilmente il clima si surriscalda e la facilità di postare sui social, a volte troppo frettolosamente, certo non aiuta.

Faccio parte e condivido dunque appieno il pensiero del gruppo “Un Cher per Roré”. Mi permetto, come gli altri membri, di non condividere alcune scelte politiche e la conduzione politica del Comune di Roveredo. Un territorio dal quale ho ricevuto tanto, ho dato tanto, e nel quale ripongo ancora fiducia, convinto che il nostro Comune possa ritornare a pieno titolo partecipe e protagonista del futuro del Moesano. Per rimanere in tema: ho Rorè nel “Cher”.
Negli ultimi giorni, ma esattamente come nel dicembre 2016, mi sono limitato a condividere alcuni post e niente più. Non voglio con questo distanziarmi dal gruppo “Un Cher per Roré”, sia ben chiaro, con il quale ci troviamo regolarmente, ma devo confessare che alcuni commenti letti sotto i post pubblicati dal gruppo da parte di chi non condivide il nostro pensiero mi urtano profondamente. Non è roba per me e ciò mi fa istintivamente allontanare dal dibattito. Ovviamente -direte- bisogna essere in due per litigare ma “gli altri”, e lo dico in tono amichevole, ci mettono molto del loro. Sono spesso impegnato fuori paese, per fortuna mi vien da dire, e perciò ho il vantaggio di non sentire ed essere influenzato da quella o questa provocazione... Però, da fonti bene informate, devo prendere atto che ci vanno giù pesante e le maldicenze non lasciano indifferenti.
Certo, mi si dirà, ha cominciato prima lui o lei, oppure, l’esatto contrario. Ma di questo passo non se ne esce di sicuro. Rispetto tutte le opinioni. Mi piacerebbe, ma certo non lo pretendo, che anche gli altri facessero altrettanto.
Ammetto che alcuni ultimi post, in particolare il filmato con il sindaco, evidenziano i punti caldi e riducono la sostanza ai minimi termini. Perché le affermazioni fuorvianti e, mi sia concesso, anche offensive del sindaco nei confronti di cittadini roveredani non possono passare inosservate. Se un personaggio pubblico le spara grosse, da dei bugiardi a chi espone un’altra visione e mette in bocca parole mai pronunciate, beh, allora, può e deve aspettarsi perlomeno una risposta un po’ piccata.
Nell’articolo datato 17.08.2018, il sindaco, si permette di proferire quello che un bravo rappresentante di TUTTI i cittadini non dovrebbe mai esprimere.
Personalmente, non ritengo di aver espresso concetti falsi, né fantasiosi. Credo invece di aver snocciolato da mesi cifre mai smentite e pareri che ancora oggi non sono stati contraddetti. L’intento era e rimane quello di aprire un confronto verso coloro che -e sono in molti- ne sentono la necessità. Facile perciò rifugiarsi dietro a (oramai vecchie) frasi fatte, del tipo "la serata pubblica è già stata organizzata", oppure, "il popolo si è già espresso". Perché TUTTI sappiamo bene che le condizioni e soprattutto le informazioni ricevute, solo ora permettono un sano confronto democratico.
Il mandato ricevuto dai cittadini, dopo la votazione consultiva, era di continuare le trattative e porre i CORRETTIVI necessari. Infatti, anche lo stesso sindaco, in più interviste, ha ammesso che alcuni temi erano da RIVEDERE perchè così come proposti NON CONDIVISIBILI. Nulla è trapelato e perciò NULLA è cambiato!
Giunti al termine del mandato ricevuto dai cittadini, ovvero, aver “affinato” l’accordo con l’investitore, il Municipio dovrebbe e DEVE spiegare pubblicamente il risultato ottenuto. Ma anche in questo caso l’ennesimo invito rivolto al Municipio, da parte nostra, è caduto nel vuoto. Ha preferito trincerarsi dietro un silenzio assordante.
Perciò, l’accordo raggiunto non può essere accettato e i terreni NON POSSONO ESSERE SVENDUTI!
IL TERRENO VALE QUANTO RENDE, questa è alla base del calcolo del valore venale di un terreno. Con oltre 100 appartamenti, oltre 2’000 mq di superficie commerciale, una residenza privata per anziani, oltre 250 posteggi coperti privati, un nuovo centro commerciale alimentare (leggasi Migros) è facile per tutti capire che il valore del terreno deve forzatamente essere maggiore, e non inferiore, di quanto una singola famiglia ha pagato il proprio terreno (valore commerciale terreno edificabile R2/R3 a Roveredo = 350-400 fr/mq) per realizzare il sogno di una vita.
Infine, ma non da ultimo, bisogna chiedersi se tutto questo è veramente necessario per Roveredo e i suoi cittadini.
Il Municipio vuole sottoscrive un contratto che, in sostanza, corrisponde ad un “utile” netto di 78.— Fr/mq per la S-VENDITA del terreno che si traduce in un AMMANCO nelle casse comunali, e dei contribuenti, di oltre 6 MILIONI di franchi!
Non fermiamoci ai proclami dei politici e pretendiamo informazione e dialogo. Il 23 settembre VOTIAMO NO!
... per un FUTUROINSIEME 3.0 nel rispetto del contribuente e delle prossime generazioni!

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“Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.”

Lorenzo Milani

 
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