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Regionale
giovedì 30 agosto 2018.
Una decisione affrettata
di Auro Lunghi

Il prossimo 23 settembre i cittadini di Roveredo/GR saranno chiamati alle urne in merito alla vendita dei terreni, interessati dal progetto edificatorio del Gruppo “Roveredo VIVA”, all’immobiliare Alfred Müller AG di Baar/ZG. Tali terreni costituiscono il comparto centrale del più ampio progetto di Ricucitura del paese di Roveredo, a seguito dello smantellamento dell’autostrada N13 da poco ultimato.

Data la carica pubblica recentemente assunta quale deputato supplente al Gran Consiglio per il Circolo di Roveredo ed il mio interesse a candidarmi per le prossime elezioni comunali, diversi amici e conoscenti di ambedue i fronti (favorevoli e contrari), mi hanno contattato chiedendomi di esporre la mia opinione in merito all’oggetto in votazione (“vendita dei terreni”) ed in termini più ampi in merito al “progetto Müller”.

In queste ultime settimane ho pertanto proceduto ad una rielaborazione critica di tutte le informazioni raccolte, leggendo e studiando l’intera documentazione disponibile sul sito www.roveredoviva.ch, che ripercorre le tappe principali del processo pianificatorio alla base dell’attuale progetto. Ho potuto così ponderare sotto vari aspetti (economici, sociali ed ambientali) i “pro” ed i “contro” del progetto Müller, facendo astrazione di talune informazioni fuorvianti e a volte poco realistiche, puntualmente emerse durante le varie prese di posizione di entrambi i fronti.

Sin dal primo approccio, il progetto Roveredo VIVA, ha in me suscitato sentimenti contrastanti. Dapprima, durante la presentazione alla serata informativa del giugno 2016, hanno prevalso sensazioni positive: ritenevo infatti si trattasse di un progetto valido, che nonostante le dimensioni, ben si inseriva nel contesto del costruito adiacente. Altri aspetti positivi, che ancora condivido, sono la ridotta tempistica esecutiva e l’uniformità architettonica del progetto, a conferma della scelta delle autorità comunali di procedere con un unico investitore. Nei mesi seguenti è però emerso un crescente scetticismo, soprattutto legato alla dimensione del progetto: in particolare l’edificazione di 13 nuovi edifici con 100 nuovi appartamenti e l’estensione del “Comparto B3” (con 1 casa per anziani autosufficienti + 1 edificio ad utilizzo misto residenziale – commerciale) verso il futuro “Parco Mondan”. Inoltre, l’attraversamento di Piazza Al Sant ad opera della strada di collegamento (seppure limitata a 20 - 30 km/h), comporta evidenti “impedimenti” alla fruibilità di quella che dovrebbe rappresentare il principale luogo di incontro del paese.

La votazione consultiva del 15 gennaio 2017 in merito alla [“continuazione della trattativa con la Alfred Müller AG e cointeressati per l’allestimento di un piano d’area e di un contratto inerente la cessione dei terreni necessari alla ricucitura del centro del paese sulla base del progetto presentato dal gruppo “Roveredo VIVA”], ha riscontrato un ampio consenso nella popolazione (il 65.3% di sì contro il 33.5% di no e l’1.2% di schede nulle o bianche). Durante il periodo informativo precedente il voto, la popolazione era stata a più riprese rassicurata sulla disponibilità ad adeguare il progetto allora in votazione (progetto di massima, fase SIA 31), in base alla fattibilità ed alle reali esigenze del paese. Cito a proposito il commento dei promotori apparso su La Regione del 16 gennaio 2017: [“La progettazione non è ancora definitiva e c’è quindi spazio di manovra per prendere in considerazione eventuali contenuti suggeriti dagli scettici in base alla fattibilità e alle esigenze del paese”]. Nelle “Raccomandazioni al Municipio” del 19 aprile 2016 in merito alla scelta dell’investitore, il gruppo di lavoro preposto, composto da autorità comunali e specialisti, raccomandava infatti di procedere alla decisione di vendita dei terreni dopo aver allestito, rivisto ed esposto pubblicamente il piano d’area definitivo (soggetto ad approvazione del Governo). Tale modo di procedere assicurava pertanto un processo di ottimizzazione del progetto antecedente la decisione di vendita. La popolazione veniva informata in merito agli adeguamenti progettuali (piano d’area allestito sulla base di un progetto definitivo, fase SIA 32) prima di potersi eventualmente esprimere sulla vendita dei terreni (decisione del Consiglio Comunale soggetta a referendum facoltativo secondo gli Art. 23 e 39 - 43 dello Statuto comunale).

Nella seduta dell’11 luglio 2018 il Consiglio Comunale all’unanimità ha approvato la vendita dei terreni interessati dal progetto alla Alfred Müller AG, sulla base di un piano d’area del Comune in via di allestimento e del progetto di massima del Gruppo “Roveredo VIVA” del 16 febbraio 2016. A mio avviso la tempistica di tale decisione è prematura: la popolazione di Roveredo non è allo stato attuale dei lavori a conoscenza di quali sono e/o saranno gli effettivi adeguamenti del progetto, a più riprese citati durante il periodo di avvicinamento alla votazione consultiva del gennaio 2017; né tantomeno di quale sarà la forma finale dello stesso. Le aspettative del sottoscritto e, penso anche, quelle di molti concittadini che hanno approvato la “continuazione delle trattative” sono state, almeno in parte, disattese. La paura che il progetto di massima del 2016 venga attuato senza un efficiente processo di ottimizzazione, che tenga conto delle reali esigenze di Roveredo e dei suoi cittadini, è, al momento, preponderante. Decidere di vendere l’intero centro paese all’attuale stadio di progettazione è, a mio parere, prematuro.

Per questo motivo, come altri 311 roveredani aventi diritto di voto, ho firmato senza indugio il referendum indetto dal Movimento culturale ed apartitico “Un Cher per Rorè”. Per lo stesso motivo ho deciso di votare NO il 23 settembre prossimo.

In merito alle possibilità di adeguamento del progetto, sono dell’idea che la rinuncia all’edificazione nel “Comparto B3” ed una riduzione dell’edificazione nel “Comparto B1” (ad ovest di Piazza Al Sant) possano contribuire ad un concreto miglioramento dello stesso, ottimizzando la fruibilità del nuovo centro paese e salvaguardando parte dei terreni edificabili (zona nucleo NN) per future edificazioni di carattere pubblico (ad esempio un centro per associazioni paesane e/o servizi legati alle pratiche sportive). Inoltre, con la creazione di un accesso diretto alla Moesa (lido), la zona del ”Parco Mondan” ha tutti i requisiti per essere annoverata tra le potenziali ubicazioni per un futuro Centro sportivo di carattere regionale. Il “Comparto B3” rappresenterebbe in quest’ottica un’importante unità territoriale edificabile, che incrementerebbe l’attrattività del sito.

Per le imminenti votazioni spero in una cospicua partecipazione alle urne. Il mio auspicio è che i votanti decidano con la loro testa, senza lasciarsi influenzare dai quei personalismi che, da troppo tempo, minano la vita politica del nostro bellissimo borgo, capoluogo della Mesolcina. Con questa speranza concludo citando un personaggio ben più saggio ed influente del sottoscritto: - “Pensare con la propria testa, senza lasciarsi condizionare, è indice di coraggio” – (Mahatma Gandhi).

Un cordiale saluto da un vostro concittadino.

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“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.”

ORIANA FALLACI

 
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