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Regionale
domenica 2 settembre 2018.
RORÈ NON SI S-VENDE... perché le alternative ci sono!
a cura del gruppo "un cher per Rorè"

Mentre l’esecutivo in affanno tenta di giustificare ciò che giustificabile non è, noi già guardiamo avanti proponendo un’alternativa concreta che possa dare un valore aggiunto a Roveredo e al Moesano. Per far ciò è indispensabile fissare alcuni punti:

- il terreno in Centro Paese non si S-VENDE, il terreno è dei cittadini/contribuenti.
Non vogliamo gettare alle ortiche oltre 30 anni di impegno politico, che prese il via con il postulato inoltrato nel 1979 dal compianto Piero Stanga (PPDC) in Gran Consiglio e accettato all’unanimità. Non intendiamo gettare nell’immondizia il lavoro trentennale che con costanza, impegno e serietà ha consentito di ottenere lo smantellamento del vecchio sedime autostradale.

- Gli accordi vanno rispettati e saranno rispettati.
Per non violare il Memorandum di intesa con Cantone e Confederazione, l’autosilo con 80 posteggi sarà costruito. A differenza del progetto Roveredo Viva, il proprietario sarà il Comune e l’incasso convoglierà nelle casse comunali, non a Zugo. Anche le infrastrutture e le vie di collegamento saranno realizzate per tener fede agli accordi. Troveranno spazio alcuni stabili amministrativi e di servizio (a servizio dei cittadini), e non escludiamo a priori l’edificazione di alcune unità abitative ma solo se, in futuro, commisurate alle esigenze.

- Il terreno è del Comune ed è il Comune che è chiamato a edificare.
Ciò non significa escludere a priori a collaborazioni con imprenditori e artigiani locali/regionali. Non significa neppure chiudere la porta a finanziamenti esterni. Significa per contro sfruttare le sinergie locali ed evitare, come proposto, di svendere il cuore di Roveredo a investitori forestieri. Perché noi siamo convinti delle capacità e della professionalità delle nostre aziende, delle nostre imprese e dei nostri artigiani. Una realtà economica e sociale che va salvaguardata e protetta nel pieno rispetto delle leggi e della concorrenza.

- Riempire non è sinonimo di ricucire
In valle ci sono delle priorità e non corrispondono ovviamente alla costruzione di nuove unità abitative sorrette da spazi commerciali. Il Paese e la Regione hanno urgente bisogno di un Centro sportivo, con piscina e area campeggio. È la popolazione che lo chiede a gran voce. Nelle nostre priorità entra perciò a pieno titolo anche la condivisione, la pianificazione, la progettazione e la realizzazione di un Centro sportivo. Non vogliamo rimandarlo alle calende greche ma realizzarlo subito.

- Lo spazio è un bene sempre più prezioso che non va sprecato
La ricucitura, per come la intendiamo noi, non è esclusivamente un mero esercizio architetturale. Vogliamo ricucire anche e soprattutto a livello sociale. Pertanto, un’area giochi in centro paese (non ai margini) è un’esigenza. Un luogo intergenerazionale dove i giovani possano divertirsi condividendo gli spazi con i più grandi. Uno spazio giochi interattivo, immerso nel cuore del paese ma armonioso; ad esempio con fontane e giochi d’acqua, un viale alberato, una palestra attrezzata all’aperto usufruibile gratuitamente.

In molti hanno compreso che il fine ultimo del Municipio è di concludere l’operazione prima di abbandonare il campo. Poco importa se il paziente, con la svendita del terreno in centro paese, sarà -questa volta irrimediabilmente- danneggiato. Il compito di un esecutivo serio sarebbe quello di ricucire in tutti i sensi e non rammendare esclusivamente a livello architetturale. Rifiutando il confronto, il dibattito e il dialogo con gli oppositori non ha fatto altro che spaccare il paese in due e Roveredo oggi è più divisa di quando l’autostrada ancora esisteva. Dire di NO è dunque doveroso. Dire di No è dunque ragionevole. Perché la fretta è cattiva consigliera e perché le generazioni future non abbiano a pensare di noi ciò che noi pensiamo di coloro che consentirono la costruzione della A13 in centro paese.
I membri del gruppo “un cher per Rorè”.

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Un fiocco di neve è una delle creazioni più fragili di Dio, ma guarda che cosa possono fare i fiocchi quando si attaccano insieme!

(Anonimo)

 
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