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Regionale
lunedì 3 settembre 2018.
Ora è ufficiale: vendere a 230 franchi in centro è follia! E per i socialisti sognare non va più di moda.
di Gionata Pieracci

Dal verbale di conciliazione del 23 agosto 2018 che pone fine alla vertenza tra i 5 membri del Municipio di Roveredo e Anna Cattaneo Corbella (di “Un Cher per Rorè”) si evince in modo lampante che il Municipio intende vendere i terreni necessari alla ricucitura ad un prezzo decisamente inferiore al valore reale. Nel comunicato concordato tra le parti si specifica che «il comune di Roveredo, con l’acquisto dei terreni in parola, ha fatto un buon affare». E in effetti è proprio così: comperare terreno in centro paese a 300 franchi è senza dubbio un buon affare. Il problema è che rivenderlo a 230 franchi lordi (78 franchi netti stando ai nostri calcoli) è ovviamente un pessimo affare. I tentativi sui social di smontare i nostri calcoli non si sono dimostrati validi e nessuno prende mai posizione sulle innumerevoli criticità a livello socioeconomico e ambientale del progetto da noi sollevate. Le critiche nei nostri confronti (sollevate persino dal piccolo partito socialista di Roveredo) di non essere in grado di fornire un progetto alternativo articolato e dettagliato sono unicamente delle scuse alimentate dalla paura del vuoto e dall’incapacità di sognare un futuro diverso da quello presentato nelle cesellate (e ben poco trafficate) ricostruzioni al computer della Müller. Noi non disponiamo di centinaia di migliaia di franchi per elaborare un progetto, non è il nostro compito, siamo un movimento popolare; piuttosto usiamo la logica e il buon senso per elaborare concetti. Forse non si riflette abbastanza sul fatto che in un anno siamo stati in grado di svolgere un’indagine approfondita per elaborare un insieme di concetti alternativi, che uniti formano una visione sostenibile per Roveredo, la quale va ben oltre al buco pieno di rovi e sterpi propagandato dal Sindaco. Ma, si sa, ci vuole coraggio a sognare e forse non va più di moda nemmeno tra i socialisti (di solito i più vicini ai fenomeni di contestazione sociale, specie se di grande entità come questo). Ritornando alla vertenza, i Municipali hanno dovuto assumersi le cospicue spese legali (dopo aver assoldato un avvocato di grido) e Anna Cattaneo Corbella, da parte sua, ha dovuto sborsare - a titolo simbolico - un franco. Perciò chi tenta di strumentalizzare (è già accaduto) il testo concordato tra le parti asserendo che il Municipio abbia vinto la causa, faccia attenzione all’effetto boomerang (come questo articolo). Infine, per quanto la raccomandazione di non pubblicare in futuro scritte ingiuriose o calunnie sui social nei confronti dei Municipali (come viene puntualizzato nel verbale di conciliazione), ciò non è mai accaduto e mai accadrà, pertanto la reputiamo superflua. Speriamo che nelle prossime settimane non dovremo più chinarci su simili questioni per smontare voci distorte; invitiamo i cittadini a leggere e ad informarsi prima di votare, ma soprattutto – specialmente i giovani – ad essere critici e ragionare con distacco sull’essenza dei due progetti, ponendosi una sola domanda: dal momento che il Comune ha la forza economica e la capacità di ricucire da solo il paese, cosa mi piacerebbe avere nel cuore di Roveredo?

Movimento culturale apartitico Un Cher per Rorè

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“Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.”

Lorenzo Milani

 
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