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Regionale
martedì 11 settembre 2018.
LO SVILUPPO DELL’EDILIZIA SCOLASTICA A ROVEREDO
Informazione del Consiglio scolastico di Roveredo

Il Consiglio scolastico, nell’ambito degli attuali dibattiti sulla votazione del 23 settembre 2018, ha ritenuto opportuno informare la popolazione sullo sviluppo dell’edilizia scolastica.

La nuova legge cantonale sulla scuola popolare dell’1.8.2013

Si tratta di un atto legislativo completamente rinnovato che ha introdotto il concetto di una scuola che, oltre all’insegnamento classico, deve essere in grado di dare dei servizi sup-plementari e di qualità a supporto delle famiglie.
Questo processo di cambiamento è iniziato con l’anno scolastico 14/15 e sarà completato con il 20/21 (piano di studio 21) con i necessari adattamenti degli spazi scolastici.

La situazione logistica attuale

Con l’apertura della nuova scuola dell’infanzia nel 2017 è stato possibile riorganizzare gli spazi ed ottenere delle soluzioni a costi minimi. Nel vecchio stabile dove erano ubicati i servizi dell’amministrazione comunale sono a di-sposizione due aule di classe equipaggiate : una occupata in modo stabile per tutto l’anno da una sezione e una a disposizione delle attività di dopo scuola.

L’evoluzione demografica di Roveredo

E` costantemente monitorata e aggiornata dalla direzione scolastica e dal Consiglio scolastico per permettere una visione a medio termine sulle necessità ma soprattutto per mettere in atto le necessarie procedure per il potenziamento delle strutture logistiche Dall’anno scolastico 17/18, dopo una fase di stabilità con una media di 210 allievi, è iniziato un periodo di crescita media del 7/8 % degli allievi che per l’anno in corso si conferma a 235. L’aumento degli allievi era previsto ed è correlato con le 30 nuove unità abitative realizzate e concluse sul territorio comunale.

Le nuove necessità d’infrastrutture scolastiche

Quale premessa va detto che non esiste un metodo aritmetico e scientifico che ci possa indicare quale aumento di allievi causano direttamente le nuove unità abitative. Nei prossimi due / tre anni sono in costruzione e in progettazione circa 60 nuove unità abitative che dovrebbero portare ad un aumento di 2/3 sezioni. Su questo scenario l’autorità politica ha già pianificato le necessità e nel piano investimenti 2016/19 sono previsti i crediti di ampliamento della sede e di sistemazione/ristrutturazione delle aule esistenti.

Il futuro

Il piano d’investimenti del quadriennio 19/22 è in allestimento, sarà sottoposto alla normale procedura di approvazione nella prossima legislatura e prevede un importo di 4,25 mio per la l’ampliamento delle scuole comunali (progettazione e realizzazione). Si dovranno costruire 4/5 nuove aule di classe e alcuni spazi didattici/amministrativi attualmente insufficienti.
Grazie alla visione dell’autorità comunale dell’ultimo ventennio, il Comune dispone degli spazi necessari di sua proprietà, già inseriti correttamente nella pianificazione a tale scopo e sufficienti per ulteriori sviluppi anche a lungo termine nei prossimi 20 anni.
Va pure segnalato che la nuova scuola dell’infanzia, dovesse essere ampliata, è stata progettata per facilmente aggiungere due sezioni alle quattro esistenti e la mensa e l’impiantistica tecnica sono già state progettate su questa ipotesi.

Le conseguenze del risultato della votazione del prossimo 23 settembre

Il Consiglio scolastico rassicura la popolazione che, indipendentemente dal risultato delle urne, gli interventi di edilizia scolastica seguono l’evoluzione demografica e le necessità specifiche della scuola e degli allievi.

Affermare oggi che il progetto Alfred Müller AG obbligherà la costruzione di nuove scuole e causerà ulteriori nuove spese per la scuola non è corretto o forse è corretto per chi vorrebbe una scuola con classi di oltre 30 allievi, che costi in ogni caso meno perché l’istruzione è un costo e mai non un investimento sulle nuove generazioni.

La necessità di potenziare gli spazi scolastici è già presente ed una realtà attuale indipendentemente dal progetto di ricucitura ed è affrontata dal Consiglio scolastico con proposte sensate e finanziariamente sostenibili.

Il recente fermento edilizio nel nostro Comune da parte di promotori immobiliari più piccoli e le costruzioni monofamiliari non hanno generato solo problemi e costi per l’ente pubblico ma anche maggior lavoro per le ditte locali e nuovi gettiti finanziari per le casse comunali che permettono di investire anche nell’edilizia scolastica.

Se il progetto di ricucitura sarà realizzato, l’autorità politica avrà i tempi necessari per le valutazioni e quindi proporre le soluzioni adeguate e sensate senza falsi catastrofismi o allarmismi infondati.

Il Consiglio scolastico di Roveredo

Marco Bignasca, presidente
Mima Ograbek, vice presidente
Dario Fibbioli, delegato Muncipale
Giuliano Pesenti, membro

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“Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.”

Lorenzo Milani

 
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