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Regionale
mercoledì 12 settembre 2018.
Consiglio Scolastico?

I miei ex-colleghi del Consiglio scolastico hanno perso ogni pudore. Affermano che saremmo pronti ad affrontare un sostanziale aumento della popolazione scolastica, ben sapendo che non si è fatto e non si sta facendo nulla per valutare le opzioni a disposizione in caso di esubero di allievi provocati dall’edificazione di nuovi alloggi. Questo perché- a loro detta- “la situazione sarebbe costantemente monitorata”.

Ebbene, si sappia che il Consiglio Scolastico esiste formalmente ma non nella sostanza. Per dirla in altre parole è una scatola vuota. Per questo motivo lo scorso mese di giugno ho rassegnato le dimissioni da tale organo con effetto immediato. Da qualche anno a questa parte il Consiglio Scolastico -che i genitori sappiano- si riunisce al risibile ritmo di 3, massimo 4 sedute nel corso dell’anno scolastico. E senza neppure stendere un verbale delle riunioni (la verifica è semplice). Le sedute sono per lo più strutturate così: un monologo del Presidente e della Direzione. Nessuna azione esecutiva è stata, negli ultimi anni, né promossa, né tantomeno fattivamente portata avanti dall’esecutivo scolastico il quale, lo affermo a malincuore, non ha più l’autonomia necessaria per portare avanti gli importanti compiti ad esso affidato.
Marco Bignasca, presidente, si affida in maniera disarmante al fato. Gli altri membri, sonnecchianti, non obiettano e non hanno mai obiettato alcunché. Ora sperano che la popolazione li segua in questa che è la classica corsa del gregge di pecore verso il burrone. Il Consiglio Scolastico sostanzialmente giudica che lo sconcertante boom edilizio, già oggi sotto gli occhi di tutti, non provocherà un aumento importante della popolazione scolastica. Afferma poi che questa crescita sarà contenibile nelle attuali sezioni e quindi rimanda un esame più approfondito e puntuale alle calende greche, che a Roveredo corrispondono al momento in cui ci si troverà irrimediabilmente di fronte all’inevitabile, ossia il collasso delle attuali strutture. La verità è che attualmente il Consiglio Scolastico non è in alcun modo in grado di affermare che si è pronti ad affrontare un aumento significativo degli allievi. Per due semplici motivi. In primis, non ha a disposizione proiezioni demografiche minimamente attendibili (confessa nero su bianco che “non esiste un metodo aritmetico e scientifico che ci possa indicare quale aumento di allievi causano direttamente le nuove unità abitative”), in secondo luogo perché il Municipio non ha mai voluto affrontare apertamente la questione con il Consiglio Scolastico se non attraverso gli argomenti veicolati da Bignasca. Rassicurazioni di cartapesta, volte a tranquillizzare i membri ma che nell’essenza si basano su un mix di aria fritta e incoscienza.
L’argomento scuola è di vitale importanza per il paese, assai complesso, e non si può peraltro ridurre esclusivamente al solo aumento del numero degli allievi. Una presa di posizione come quella pubblicata ieri dal Consiglio scolastico non fa che intorbidire le acque. E, ad urne aperte, è un goffo tentativo di influenzare il voto. Sia chiaro, indipendentemente dell’esito dello scrutinio, la Scuola sarà un tema prioritario almeno per le prossime due legislature!

Anna Cattaneo – Corbella

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“Ho imparato che il problema degli altri è uguale al mio. Sortirne tutti insieme è politica. Sortirne da soli è avarizia.”

Lorenzo Milani

 
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