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Politica
martedì 18 settembre 2018.
Roveredo viva e solo una lingua nelle scuole elementari?
di Hans Peter Wellig

Da diverse settimane il dibattito sui social e anche sulla carta stampata fra i sostenitori ed i contrari al progetto voluto dal Municipio nell’ambito della ricucitura di Roveredo dopo lo smantellamento dell’autostrada mi porta a voler esprime alcune mie riflessioni in qualità di presidente dell’Ente Regionale del Turismo.

Non è assolutamente mia intenzione sostenere l’una o l’altra fazione ma vista anche la concomitanza con la votazione cantonale riguardante le lingue insegnate nelle nostre scuole elementari, credo che il risultato della votazione “per una lingua sola alle scuole elementari” possa avere un risvolto più o meno positivo o negativo sul tema riguardante la ricucitura di Roveredo.
Ho avuto modo di esprimermi sul progetto della ditta Alfred Müller già in occasione della presentazione dello stesso durante la serata pubblica svoltasi già parecchio tempo fa a Roveredo. In quell’occasione mi ero pronunciato a favore dell’insediamento di un albergo di media grandezza nel progetto stesso. Quale albergatore che opera da decenni a San Bernardino e soprattutto quale presidente di ETRM conosco molto bene quali sono le difficoltà nell’organizzare in Mesolcina manifestazioni che richiedono di alloggiare un discreto numero di persone, intendo dalle 20-30 persone in su, non sicuramente centinaia. Proprio in questi giorni mi è stato chiesto di organizzare “una due giorni” in bassa valle per un gruppo parlamentare grigionese che necessita di far pernottare per due notti ca. 30 persone in camere singole. Cosa impossibile in Mesolcina tranne che a San Bernardino villaggio, che già non abbonda pure lui di letti in albergo. Questo fatto mi porta nuovamente a voler invitare i promotori del progetto “Roveredo Viva” a rivalutare lo stesso ed inserirci una struttura alberghiera adeguata alle esigenze del giorno d’oggi per ampliare e completare l’offerta turistica nella nostra magnifica regione.
Inoltre chiedo a tutti i cittadini dei Grigioni di bocciare con fermezza l’iniziativa “per una sola lingua straniera alle elementari”. È un dato di fatto che gli allievi provenienti dalla Mesolcina sono ottimamente preparati ed in grado di svolgere i vari studi accademici ed i vari percorsi formativi professionali non solo nel vicino Ticino ma ovunque nel migliore dei modi, sovente fra i “primi della classe”! Questo fatto è riconosciuto pure da molti fra i responsabili delle scuole superiori del Ticino.
Ebbene se riusciamo a mantenere il sistema scolastico attuale, perlomeno per quanto riguarda le lingue ma non solo, abbiamo la possibilità di offrire a famiglie che potrebbero insediarsi nelle strutture abitative che si vogliono costruire come quelle del progetto “Roveredo viva” ma anche in altre naturalmente, una scuola che in Ticino “magari verrà”, mentre da noi già c’è e funziona molto bene. Questo valore aggiunto del tedesco come seconda lingua ed inglese già alle elementari, nonché un sistema scolastico collaudato e a mio modesto parere molto valido è sicuramente una grande opportunità per chi vuole venire ad insediarsi nella nostra valle dove l’italiano è comunque la lingua madre.
Hans Peter Wellig
Presidente di ETRM, rappresentante del Circolo di Mesocco in Gran Consiglio

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Catone il Censore

 
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