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Cultura
martedì 18 settembre 2018.
Altre cose danneggiano i bambini, non due lingue a scuola: NO all’Iniziativa grigionese
di Nicoletta Noi-Togni

Questo fine settimana andremo a votare nei Grigioni su di una Iniziativa che intende “sollevare” i bambini nella scuola elementare dallo studio di una seconda lingua straniera.

L’argomento principe degli iniziativisti è il sovraccarico scolastico dato dall’insegnamento di due lingue straniere (cosa quest’ultima che si fa in altri 22 cantoni tra l’altro). Certe esternazioni ad opera di chi vuole questo cambiamento sono degne di nota per la loro disarmante ignoranza e illogicità. Come è possibile infatti che un insegnante insista nel portare ad esempio i cantoni - monolingui nota bene - di Uri ed Appenzello con una sola lingua straniera nella scuola primaria, che una professionista del linguaggio proponga il solo inglese per le scuole germanofone del cantone perché lingua del vicino (?), che una quindicenne della Surselva dica che: “tanto, l’italiano, si parla solo in Italia” (Suedostschweiz 15 settembre u.s.). Preoccupante poi la comprensione degli addetti ai lavori dei concetti di motivazione ed educazione. Perché se è certamente desiderabile e da perseguire rendere la scuola bella, resta pur sempre vero il fatto che certe nozioni si devono raggiungere con la fatica dello studio. Che non esclude certo la motivazione ma che comprende anche l’educazione. La stessa che fa fare una cosa perché si deve e non solo perché piace farla. A questo punto mi chiedo se questa Iniziativa - nata nel Grigioni tedescofono - non esprima, oltre al rifiuto della parte italofona del nostro cantone, anche e soprattutto l’atteggiamento di una società talmente individualista ed egoista da non più accorgersi che esistono anche gli altri, addirittura che il mondo è ben altro.
Resto nella convinzione che sono altre le cose che danneggiano i bambini; altre che una lingua straniera in più a scuola. E resto anche nella convinzione che troppa gente vicina alla scuola non conosca nè la storia, nè la civica del nostro Cantone. NO a questa Iniziativa che ne è la prova.

Nicoletta Noi-Togni

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Questa è la storia di quattro persone, chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno.
C’era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto.
Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece.
Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.

(Anonimo)

 
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