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Politica
giovedì 4 ottobre 2018.
Replica al comunicato stampa del Municipio di Roveredo
di Giovanni Gobbi

Anche con quest’ultimo comunicato inerente l’inoltro delle candidature per i due organi esecutivi comunali, il municipio invece di portare chiarezza rafforza la confusione, anzi, diffonde confusione riportando informazioni ben poco precise, tentando di giustificare suoi errori di procedura.

Nella situazione, per quanto a riguardo del mio domicilio, non è assolutamente vero che non è mai stato trasferito a San Vittore. I due atti di origine (di mia moglie e mio) infatti, erano già stati inviati dall’ufficio controllo abitanti di Rorè al corrispondente ufficio di San Vittore entro la data 1° ottobre (come da me richiesto). Ricordo che al momento del deposito degli atti di origine, il domicilio è effettivo. Di conseguenza lunedì 1° ottobre ho nuovamente trasferito gli atti di origine da San Vittore a Roveredo, allegando agli stessi una lettera che indicava la momentanea revoca del cambiamento di domicilio fino al 1° novembre 2018.
Per chiarire il modo di procedere riguardo alle due liste portanti la stessa intestazione, ho interpellato la Cancelleria dello Stato del Cantone dei Grigioni (perché non è stato fatto dal Municipio?) la quale mi ha spiegato che il cambiamento d’intestazione nel caso di due liste con la medesima dicitura, come in oggetto, fosse possibile convocando le due parti (primi firmatari) per concordare un’eventuale modifica (di una delle due o ambedue). Qualora non si raggiungesse un accordo, le due liste sarebbero ambedue nulle. Questa procedura, naturalmente, doveva essere coordinata dall’Ufficio Elettorale o dal Municipio. Invece niente di tutto questo, hanno deciso soltanto i rappresentanti della lista del sindaco. Le vie di servizio e le consuete procedure, istituzionali, non sono quindi state rispettate!
Questo non rispetto delle procedure se denunciato, presumo non porterebbe conseguenze gravi alle due liste di candidati, ma piuttosto a un ammonimento sul procedere ai responsabili.

Gobbi Giova

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Questa è la storia di quattro persone, chiamate Ognuno, Qualcuno, Ciascuno e Nessuno.
C’era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno lo avrebbe fatto.
Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece.
Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.

(Anonimo)

 
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