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Ricordiamoli - i nostri cari
martedì 16 ottobre 2018.
Massimo Ghisalberti: animo generoso e amico prezioso

Una grandissima folla ha accompagnato, lo scorso 8 settembre, Massimo Ghisalberti nel suo ultimo viaggio. A riprova di quanto Massimo fosse apprezzato, stimato e amato in Ticino e nel Moesano. Giudizi e sentimenti che Massimo si e’ guadagnato con una vita fatta di pensiero per gli altri – non dimentichiamo l’impegno per la Fondazione Diamante – e per la condivisione con la comunita’ di eventi lieti e tristi. Una perdita molto difficile da accettare soprattutto per la famiglia, segnatamente per la moglie Graziella che gli e’ stata vicina con grande forza d’animo. Ed alla quale giungano i sensi del massimo cordoglio mio e del Municipio di San Vittore.

Qui di seguito quanto da me espresso al funerale.

Caro Massimo
Cara comunità in lutto
Carissima Graziella e parenti tutti

Prendo la parola a nome del Municipio di San Vittore per principalmente ringraziare Massimo Ghisalberti per quanto ha fatto sia per il Comune politico, sia per la nostra comunita’ che l’ha visto impegnarsi attivamente per il bene del paese. Massimo, affettuosamente chiamato Ghisa, e’ stato negli anni dal 1994 al 1999 supplente municipale e municipale diretto. Cittadino di San Vittore dal 1990, comune nel quale si era stabilito dopo il matrimonio con Graziella Berri, pur’ mantenendo sempre viva la relazione con il suo paese d’origine Lumino, si era fatto conoscere a San Vittore come persona attiva, generosa, presente nelle vicende, sia belle che tristi, che riguardavano la comunita’. Dotato di una spiccata vena sociale che si esternava anche nella professione esercitata e di una capacita’ di comunicazione non scevra da amichevole ironia, il suo tratto diretto e la sua stretta di mano salda, sapevano rassicurare e sostenere. L’intenzione del bene lo spingeva anche ad organizzare concerti di beneficienza e simili.
Un caro amico – e qui il mio discorso diventa personale – saggio e capace che, nell’ambito del lavoro portato avanti dall’Associazione per la Salvaguardia del Piano di San Vittore, della quale era membro fondatore e di comitato, ci ha aiutato a salvare una parte importante del territorio. Grazie Massimo anche per questo. L’amore per il territorio, per la terra, aveva anche portato Massimo ad occuparsi con passione del suo vigneto, dal quale raccoglieva frutti pregiati.
Ora, se e’ vero che non sara’ possibile non sentire la mancanza di una simile persona, capace di riempire con la sua fisicita’ spazi e ambienti, e’ altrettanto vero che non muore colui che lascia una traccia nel cuore, nella mente, nella vita di coloro che rimangono. Massimo questa traccia la lascia e la lascia profondamente. Di cuore auguro a chi resta, a te Graziella in modo particolarissimo, che questa traccia rimanga e diventi forza e coraggio.
Ti seguano Massimo, il nostro pensiero e la nostra riconoscenza.

Nicoletta Noi-Togni.

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“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.”

ORIANA FALLACI

 
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