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Cultura
domenica 21 ottobre 2018.
Soazza: Nidesh Lawtoo presentando “Il fantasma dell’io” ha parlato di inconscio mimetico e massa
di Lino Succetti

Sabato 20 ottobre nella sala del Centro Culturale del Circolo a Soazza e in collaborazione con la Libreria Russomanno di Grono c’è stata la presentazione del libro “Il fantasma dell’io. La massa e l’inconscio mimetico” di Nidesh Lawtoo, mesolcinese di San Vittore, che ha insegnato dapprima all’università di Losanna, dove aveva ottenuto la licenza in letteratura inglese nel 2002, seguito da una decina d’anni d’attività negli Stati Uniti all’università di Baltimora ed è attualmente professore di filosofia e letteratura inglese all’università di Leuven (Belgio) e ricercatore (Principal Investigator) del progetto di ricerca ERC (European Research Council, Consiglio Europeo delle Ricerche) intitolato "Homo mimeticus".




Lawtoo ha dapprima parlato all’attento pubblico accorso in buon numero a Soazza delle esperienze concrete che hanno portato alla stesura del libro che vorrebbe aiutare a comprendere, citando una frase di Friedrich Nietzsche “il fantasma dell’io”, un fantasma che si aggira anche nel mondo moderno. A questo percorso di ricerca Lawtoo ha dedicato il saggio “The phantom of the ego” pubblicato nel 2013 e ora uscito nell’edizione italiana grazie all’ ERC che finanzia il progetto. L’ERC promuove infatti l’innovazione in tutti campi della ricerca universitaria di punta europea per far fronte alle "sfide sociali" del presente e del futuro e incoraggia il dialogo tra il mondo accademico e il grande pubblico, proprio rendendo possibile la pubblicazione delle ricerche e incontri come quello di Soazza.

L’indagine contenuta nel libro, ha spiegato in modo molto comprensibile Lawtoo unendo al parlato anche foto o filmati assai significativi, riprende il suo lavoro pubblicato in inglese e apre spunti multidisciplinari che toccano l’inconscio mimetico e i relativi meccanismi che ci portano inconsciamente ad imitare qualcun altro. Lawtoo studia da una ventina d’anni questo tema cercando di capire i fantasmi mimetici già descritti da studiosi del passato (il già citato Nietzsche) e modernisti (come Joseph Conrad, D.H. Lawrence e Georges Bataille) in merito all’io relazionale aperto alle passioni che fin dall’infanzia reagisce in modo automatico a effetti che sfuggono al controllo della coscienza. Chiamato «imitazione» dagli psicologi sociali, «contagio» dagli psicologi delle folle, «identificazione» dagli psicoanalisti, l’inconscio mimetico è insomma un “concetto-camaleonte”.

Brevemente riassunto citando alcuni passaggi della presentazione del libro e dopo aver ascoltato l’autore, lasciando poi al potenziale lettore di approfondire l’argomento nelle 370 pagine proposte da Lawtoo, un concetto antico ma sempre di attualità, una tendenza inconscia dell’io a imitare modelli dominanti. Si pensi alle figure come i genitori, nonni, insegnanti, star dello spettacolo o dello sport, pubblicità, mass media e pure modelli sociali, politici, religiosi, ecc., immagini che nel piccolo e nel grande possono generare impatti favorevoli (basti ricordare il lato positivo della mimesi come la simpatia, il riso e i legami affettivi che legano agli altri), ma spesso anche d’influenza nefasta e quasi ipnotica come ad esempio il potere dei leader autoritari – passati e presenti ha sottolineato Lawtoo – di trasformare tramite collaudate e sempre più sofisticate tecniche il soggetto di massa in una copia o in un “fantasma dell’io”.

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“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.”

ORIANA FALLACI

 
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