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Lettere dei lettori
martedì 6 novembre 2018.
Sessione Ottobre del Gran Consiglio GR.
di Alfredo Parolini

Estland o San Vittore.

Come volevasi dimostrare. Il trascinamento della noncuranza non è solo palese, ma palpabile. San Vittore, credo sia il paese più martoriato della Mesolcina. Niente e nessuno smuove i nostri politici a vedere, toccare con mano la devastazione in atto. Le brutture, l’inquinamento che serpeggia attorno a questa località. Non ho ancora capito se sia pigrizia, incapacità di vedere, oppure proprio non gliene importa niente di visitare quel campo di battaglia (biotopo?). Una devastazione che si sta sviluppando sotto gli occhi di tutti e che si protrae da, un paio d’anni, con un unico scopo. Distruggere un ambiente tranquillo in mezzo alla natura, con ruspe, camion, macchinari rumorosi , inquinanti e distruttivi. E permettersi pure di costruire un fabbricato, spogliatoio, proprio sotto i cavi dell’alta tensione. Orbene, io dico che tutto ciò è scandaloso. Di certo se si fossero apprestati a visitare tutto questo, con sguardo critico e non per farsi una svogliata passeggiata. Oggi siamo stati in Mesolcina. Bella valle, brava gente. Tutto in ordine. E poi visitare i grotti, sempre di San Vittore, per una merenda. E anche qui un altro mero spettacolo gli si sarebbe parato davanti agli occhi. Una miriade di capannoni industriali. Oltre che gustare i piatti, si possono anche riposare gli occhi. E questi bei capannoni sono proprio li, davanti ai grotti. Però sono sani e riposanti. Alla domanda : -Signori consiglieri di stato, siete stati a San Vittore a vedere le grandi opere? Risposta : – No. Un no, quasi come a dire. Perche sprecare il fiato o un viaggio in Mesolcina. Questo rispecchia propriamente il disinteresse che hanno per il territorio e i suoi cittadini. Ma per concludere, non posso certo tralasciare il comportamento dei vallerani, sicuramente presenti, che non hanno alzato un dito in difesa delle valle.
Questo è un comportamento alquanto disfattista. Io spero che gli si aprano gli occhi e le bocche per dire a Coira, che anche noi siamo Grigionesi, e che anche noi meritiamo rispetto e riguardo per quello che siamo e non come loro dicono che siamo. Minoranza italofona. Perciò, autorità Mesolcinesi e Calanchine. Voi, che vi è stato fornito, da noi , il potere di salvaguardarci, datevi da fare. Le mie non sono accuse, sono solo dei modi come altri per invitarvi ad aprire occhi e orecchie e fare in modo che sentiate e vedete, cosa le valli e la gente che ci vive hanno veramente bisogno. E noi vallerani, facciamo sentire la nostra voce, perche se è vero , e come è d’uso dire, fanno solo ciò che vogliono, è anche vero, è perche noi, li lasciamo fare ciò che vogliono. Forza, diamoci da fare.
Statemi tutti bene

Alfredo Parolini

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“Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.”

ORIANA FALLACI

 
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