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Politica
mercoledì 7 novembre 2018.
Elezioni del nuovo Municipio di Roveredo
“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi!”

Questo motto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa riassume perfettamente quanto avvenuto la scorsa fine di settimana a Roveredo ed esprime appieno il nostro pensiero -come pure quello di diversi altri elettori compaesani- in nome dei quali esprimiamo delusione per i recenti eventi politici in paese.

In molti abbiamo sostenuto l’alleanza PLD-RorèETICA durante le elezioni per l’esecutivo ma dopo la lettura del comunicato diramato dal “presunto” nuovo Municipio - che dovrebbe entrare in carica da gennaio 2019 - ci sentiamo perlopiù traditi, presi in giro, offesi, delusi, arrabbiati e soprattutto, molto preoccupati.
Scriviamo “presunto” riferendoci al nuovo esecutivo in quanto la proclamazione definitiva degli eletti sarà cresciuta in giudicato soltanto il prossimo sabato 10 novembre 2018, giorno in cui scadrà il diritto di ricorso contro la decisione.

Analizzando le motivazioni che hanno portato l’alleanza di maggioranza alla rinuncia del sindacato, ci sembra evidente che i tre Municipali pecchino d’ingenuità, di mancanza di conoscenza delle procedure politico/amministrative, che temano l’assunzione di responsabilità e che non abbiano la volontà di assumersi impegni straordinari.
Ancora una volta, la furbizia e le capacità politiche del sindaco Manzoni hanno messo nel sacco tutti gli avversari politici, che ora tentano maldestramente di giustificare la loro decisione con motivazioni deboli e al limite del ridicolo.

Probabilmente chi non si è recato al seggio elettorale o che ha deposto nell’urna una scheda bianca ci ha visto lungo: “tant cambia nigott”! E se avessero votato? Chissà, qualcosa forse sarebbe davvero cambiato.
Tutto va per il meglio nel peggiore dei modi possibili, ancora a Rorè.

Gruppo di cittadini elettori molto delusi (primo firmatario Giovanni Gobbi).

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Una causa non buona diventa peggiore quando si vuole difenderla.

Publio Ovidio Nasone

 
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