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Politica
mercoledì 14 novembre 2018.
Guido Schenini presenta ricorso al tribunale amministrativo!
di Lorenzo Marconi

Il Comune di Roveredo non perde occasione per essere al centro di polemiche legate alla politica. Ed anche per le votazioni per l’elezione del Municipio 2019-2022 non si è persa l’occasione.

Dall’inoltro delle liste, alla modifica intestazione del gruppo ex Nuove risorse in Rorè, al tentativo di ritiro non riuscito, della lista presentata dal candidato del gruppo Mario Albini. Ora si riconteranno le schede?

Il municipale in carica, Guido Schenini, estromesso per soli 2 voti di differenza dal candidato e presidente sezionale del PDL Ivano Boldini ha presentato ricorso al Tribunale Amministrativo del Cantone Grigioni, per presunta violazione dell’Art. 43 della legge sui diritti politici.

Il ricorrente ritiene che, l’ufficio Elettorale non abbia rispettato la legge cantonale, essa prevede in caso di differenza inferiore al 0.3%, una riconta delle schede.

Ma in seno all’ ufficio elettorale, la decisone di non effettuare una riconta non è stata presa all’unanimità.

Infatti il membro dell’ufficio elettorale, nonché presidente sezione UDC di Roveredo Paolo Taddei ha formalizzato, all’ufficio elettorale, con lettera firmata e datata 30.10.2018 la richiesta di riconta delle schede, in ossequio alla legge cantonale ed in rispetto dell’elettorato e dei candidati. Un plauso quindi a Paolo Taddei e al partito UDC che riconferma, anche in questa occasione, di adottare principi della trasparenza e di correttezza.

Se il ricorso verrà accolto ci sarà una riconta che potrebbe confermare l’esito delle elezioni, oppure, ribaltare la situazione, con la nomina di Guido Schenini e l’esclusione di Ivano Boldini.

Questo ribalterebbe anche gli equilibri politici del nuovo Municipio, spostando la maggioranza assoluta, dal binomio PDL e Rorè etica a favore del gruppo Rorè Viva.

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Il Carnevale, in opposizione alla festa ufficiale, era il trionfo di una sorta di liberazione temporanea della verità dominante e dal regime esistente, l’abolizione provvisoria di tutti i rapporti gerarchici, dei privilegi, delle regole e dei tabù. Era l’autentica festa del tempo, del divenire, degli avvicendamenti e del rinnovamento. Si opponeva ad ogni perpetuazione, ad ogni carattere definitivo e ad ogni fine.

(Michael Bachtin)

 
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