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Politica
giovedì 29 novembre 2018.
Marco Chiesa - Interrogazione urgente

Pubblichiamo l’interrogazione che il Consigliere nazionale Marco Chiesa depositerà oggi a Berna.

La Radiotelevisione della Svizzera italiana riferisce che il Vicepresidente lettone della Commissione europea Valdis Dombrovskis avrebbe inviato martedì al tedesco Markus Ferber, membro della commissione che si occupa di questioni economiche e monetarie nel Parlamento dei Ventotto, una missiva nella quale non ritiene giustificato un prolungamento entro dicembre del riconoscimento dell’equivalenza borsistica elvetica. Questo poiché i negoziati per la sottoscrizione di un accordo quadro che regoli i rapporti tra Svizzera e Unione europea non hanno compiuto progressi sufficienti.

L’eventuale rifiuto del riconoscimento dell’equivalenza da parte delle autorità europee alla Borsa svizzera non porta evidentemente sulla compatibilità delle norme e dei regolamenti. Si tratta a tutti gli effetti di un’inaccettabile misura di ritorsione nei confronti del nostro Paese per la lentezza dei negoziati nell’ambito dell’accordo istituzionale tra la Confederazione elvetica e l’UE. Al fine di fare chiarezza sullo stato dell’arte, pongo i seguenti quesiti:

• Corrisponde al vero che il Vicepresidente della Commissione europea ha confermato per iscritto che il riconoscimento dell’equivalenza della borsa elvetica non dev’essere prorogato oltre il mese di dicembre 2018?

• il CF è ancora fiducioso in una soluzione di questa vertenza?

• il CF è pronto ad affrontare l’eventuale sospensione del riconoscimento dell’equivalenza della Borsa Svizzera dal 1° gennaio 2019?

• il CF ha preparato delle contromisure per fronteggiare una tale decisione arbitraria da parte della Commissione europea? Ed è pronto a metterle in atto?

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Il Carnevale, in opposizione alla festa ufficiale, era il trionfo di una sorta di liberazione temporanea della verità dominante e dal regime esistente, l’abolizione provvisoria di tutti i rapporti gerarchici, dei privilegi, delle regole e dei tabù. Era l’autentica festa del tempo, del divenire, degli avvicendamenti e del rinnovamento. Si opponeva ad ogni perpetuazione, ad ogni carattere definitivo e ad ogni fine.

(Michael Bachtin)

 
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