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Comunicati
mercoledì 8 dicembre 2010.
Lista rossa degli uccelli nidificanti in Svizzera

Lista Rossa degli uccelli nidificanti: nessun miglioramento significativo dal 2000

La situazione delle circa 200 specie di uccelli che nidificano in Svizzera non è sostanzialmente migliorata dal 2000. Malgrado alcuni progressi, in base alla Lista Rossa aggiornata e pubblicata dall’Ufficio federale dell’ambiente UFAM il 8 dicembre 2010 il 40 per cento delle specie resta minacciato. Solo un’applicazione sistematica delle misure di conservazione e la preservazione attiva della biodiversità in tutti i settori di attività potranno migliorare durevolmente la situazione.

La Lista Rossa degli uccelli nidificanti in Svizzera, che rileva le specie minacciate in Svizzera secondo il grado di minaccia, è stata compilata per la prima volta nel 2000. Dopo dieci anni, su mandato dell’UFAM, la lista è stata aggiornata dalla Stazione ornitologica svizzera di Sempach. Detta lista riporta 78 delle 199 specie di uccelli che nidificano regolarmente in Svizzera, pari al 39 per cento. Tale quota non è cambiata rispetto al 2000.

42 specie hanno subito cambiamenti significativi. Per 24 specie, la situazione è peggiorata: è il caso ad esempio della Pavoncella e dell’Ortolano, che entrano nella categoria "minacciata d’estinzione". La situazione è invece migliorata per 18 specie, come l’Upupa e la Civetta, i cui effettivi non sono più in calo grazie alle misure di conservazione. Il Gipeto, che nidifica nuovamente in Svizzera, è stato eliminato dalla categoria "estinta in Svizzera".

10 nuove specie sono state inserite nella Lista Rossa. Tra di esse figurano il Tuffetto, il Merlo dal collare o il Migliarino di palude, che fino a dieci anni fa non erano considerati minacciati. 12 specie sono invece state ritirate dalla Lista Rossa, come ad esempio il Fistione turco e il Corvo comune, entrambi in espansione. Il Falco pellegrino, il Francolino di monte e il Picchio rosso mezzano stanno lentamente ricostituendo i loro effettivi e sono monitorati con particolare attenzione.

Questi dati mostrano che l’applicazione sistematica e coordinata di misure di conservazione si traduce in buoni risultati, come è avvenuto per l’Upupa e la Civetta. Per migliorare durevolmente la situazione è tuttavia necessario che la biodiversità sia preservata attivamente in tutti i settori di attività interessati e segnatamente nelle zone agricole e negli ambienti umidi. La conservazione delle specie richiede infatti un duplice sforzo: il mantenimento di ecosistemi che funzionino su larga scala e misure mirate per le popolazioni di uccelli in pericolo.

Categorie e criteri utilizzati per compilare le liste rosse

Come tutte le liste rosse delle specie minacciate, anche la Lista Rossa degli uccelli nidificanti è stata compilata in base alle categorie di minaccia e ai criteri dell’Unione internazionale per la conservazione della natura (UICN).

L’UICN distingue sei categorie a seconda del grado di minaccia: estinta, minacciata d’estinzione, fortemente minacciata, vulnerabile, potenzialmente minacciata e non minacciata. Nelle liste rosse sono iscritte le specie che rientrano nelle prime quattro categorie.

Per valutare la situazione delle specie, in generale sono considerati quattro criteri:
la diminuzione degli effettivi (passata, attuale o futura);
la distribuzione geografica tenendo conto della frammentazione, della diminuzione o delle fluttuazioni degli effettivi;
la diminuzione degli effettivi in popolazioni piccole;
le popolazioni o gli areali di distribuzione molto piccoli.

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Non importa se stai procedendo molto lentamente; ciò che importa è che tu non ti sia fermato.

Confucio

 
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