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Regionale
domenica 13 gennaio 2019.
Segrate (Milano) - Un plauso a Nicoletta Noi-Togni
di Teresio Bianchessi

Con piacere ospitiamo lo scritto di Teresio Bianchessi, amico scrittore milanese, che ci legge e collabora assiduamente con il giornale da tanti anni ormai.
Il tema della vecchiaia l’avevamo toccato anni fa su queste stesse colonne ma si vede che ciclicamente bisogna ritornare sull’argomento per ricordare a chi non ha memoria (si dice che agli anziani venga a mancare ma spesso anche ai giovani a quanto pare) che un edificio senza le fondamenta non può stare in piedi!

Caro Direttore,
Più volte ho letto, riletto l’articolo: “La politica è di tutti e il rispetto anche” di Nicoletta Noi – Togni.
La rilettura si è resa obbligatoria per non perdere nessuno degli acuti spunti del testo.
Nella riflessione trovano spazio sia la fiducia sia la preoccupazione e fa onore all’autrice che, dall’alto della sua lunga e saggia militanza politica, affidi le speranze a giovanissimi esordienti della politica come il giovane deputato appena eletto nel consiglio che non ragiona in modo…ereditario la sua fresca poltrona ma propone addirittura un limite temporale alla carica.
Non sfugge all’autrice, anzi reputa lodevole, lodevolissimo anche la posizione della deputata Vera Stiffler che si oppone all’allontanamento dalla politica di persone avanti con gli anni sostenendo “di aver sempre imparato dall’esperienza degli anziani”.
Di questi tempi affermazione preziosa che ci ricorda che è la pluralità, la reciprocità che porta al sapere, alla democrazia.
L’intuizione geniale, poi, presente nell’intervento, che è assolutamente “politico”, Nicoletta Noi – Togni la fa puntando il dito e portando in luce il tema della discriminazione degli anziani che credo io, come tutti gli ultrasettantenni, avvertiamo latente nell’aria ammorbata.
La politica è esercizio difficile, deve occuparsi del presente che è compito certamente faticoso, ma soprattutto deve cogliere i bisogni futuri dei cittadini.
Se guardiamo a ritroso quante distrazioni, quanta cecità dei politici! Sempre in ritardo sulle esigenze reali: succede così che sfugga il mutamento epocale delle donne al lavoro che faticano a trovare strutture di supporto al loro doppio ruolo di lavoratrici e madri; succede che sfugga il più che prevedibile invecchiamento della popolazione e gli anziani, che avrebbero diritto a strutture pubbliche di ricovero degne, finiscano in quelle private, fatiscenti che spesso finiscono nei titoli dei TG per abusi.
Quanto concordo con Nicoletta Noi – Togni quando denuncia e chiede: “…che sia proibito il continuo riferimento pubblico al peso finanziario costituito dalla persona che invecchia…”.
Gli anziani non sono certo mantenuti dai giovani poiché nella loro vita hanno iniziato a faticare quando ancora indossavano i pantaloncini corti.
Fa bene a definirla discriminazione e spaventa la percentuale che segnala, più alta del sessismo e del razzismo; esemplare poi, illuminante, didattica, l’esperienza in ospedale con la mamma.
Guai se la nostra società sdogana l’idea che l’anziano è uno scarto, un peso, un costo!
Un paese, una politica, che proceda in questa direzione s’impoverirà di valori, inaridirà, perderà esperienze e sentimenti.
L’auspicio mio e credo anche dell’autrice di questo interessantissimo articolo, è che continui a trovare aderenza con la realtà, il proverbio che dice: “L’amicizia tiene se il piatto va e viene” che rimanda al confronto, ad una corrispondenza biunivoca, ad uno scambio se pur non necessariamente paritario fra le generazioni.
Che il giovane metta in tavola il suo entusiasmo, il suo vigore, la sua incoscienza, l’anziano ricambi con la sua saggezza, la sua pazienza, la sua esperienza per una ricetta che porti ad una società serena tollerante, che ha un decoroso posto a tavola per tutti.
Termino riferendomi a quegli uomini che brillantemente descrive come: “simpatici sconosciuti (uomini) – fa bene a metterli tra parentesi – …che cambino pure marciapiede, non sanno quello che si perdono.
Cordialmente.

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„La virtù, la sanità fisica, ogni bene e la divinità sono armonia: perciò anche l’universo è costituito secondo armonia. Anche l’amicizia è uguaglianza armonica.“ —

Pitagora

 
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