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Regionale
venerdì 18 gennaio 2019.
Il Liechtenstein compie 300 anni

(ats) Il 23 gennaio del 1719 l’imperatore Carlo VI d’Asburgo elevò le signorie di Vaduz e Schellenberg a Principato imperiale del Liechtenstein, dal nome dell’allora famiglia regnante. Quella data è considerata l’atto di nascita del piccolo ed estremamente prospero Paese vicino, che tra cinque giorni darà il via a una serie di feste e celebrazioni.

Le terre dell’attuale Principato - realmente indipendente dal 1806 con la dissoluzione del Sacro Romano Impero di cui era parte - hanno una storia secolare di relazioni, anche assai conflittuali, con la Confederazione, più in particolare con i territori degli attuali cantoni Grigioni, San Gallo e Appenzello, si legge sul Dizionario storico della Svizzera.

Alla fine dell’Alto Medioevo ad esempio, sul piano ecclesiale, l’Unterland (l’attuale parte settentrionale del ricco vicino) apparteneva al capitolo di "vallis drusiane" della diocesi di Coira, l’Oberland (la parte meridionale) a quello di "sub Langaro" (Unter der Landquart), cui nel 1370 fu annesso anche l’Unterland.

Nel 1258 Vaduz e la parte meridionale dello Schellenberg attuale passarono ai conti von Werdenberg-Sargans, che nel 1342 divisero la proprietà; si formò così la contea di Vaduz, il cui signore prese possesso dell’omonima fortezza.

Dal 1405 al 1408 il Landamano e gli abitanti dell’Eschnerberg (oggi Schellenberg) aderirono alla Lega sopra il Lago (con Appenzello e San Gallo). L’unità territoriale dell’attuale Liechtenstein risale al 1416 quando tutte le terre furono acquisite dai baroni von Brandis.

Nel XV secolo il Liechtenstein fu coinvolto e seriamente colpito dalle guerre di Appenzello (1405-1408), dalla disputa sull’eredità dei Toggenburgo (Vecchia guerra di Zurigo) e dalla guerra di Svevia (1499). Attraverso alleanze e l’acquisizione delle signorie nobiliari di Sargans, Werdenberg e Sax, la Confederazione raggiunse il Reno, che dal 1500 costituì la linea di confine, da allora immutato, con le signorie di Vaduz e Schellenberg.

Diversi conflitti originati dall’obbligo di manutenzione degli argini del Reno opposero i Comuni del Liechtenstein e della Svizzera orientale fino agli inizi del 1800.

Nel 1693 il conte del Liechtenstein Jakob Hannibal von Hohenems, sommerso dai debiti, propose alle Tre Leghe (gli attuali Grigioni) di acquistare i Comuni meridionali della regione di Vaduz. Sotto la spinta della popolazione, l’imperatore destituì il conte e, per coprire il debito, mise in vendita le signorie di Schellenberg e Vaduz.

Nonostante l’interesse dimostrato dal principe abate di San Gallo e dal principe vescovo di Coira, entrambe le province finirono al principe Hans-Adam I von Liectenstein (lo Schellenberg nel 1699 e Vaduz nel 1712), che necessitava dello statuto di immediatezza imperiale di quelle signorie per ottenere un seggio nella Dieta imperiale. Nel 1719 l’imperatore Carlo VI elevò Vaduz e lo Schellenberg a principato imperiale del Liechtenstein.

Sino al termine della Prima Guerra mondiale, il Liechtenstein fu sempre socialmente ed economicamente legato all’Impero austriaco prima e a quello austro-ungarico poi. La devastazione economica subita durante il conflitto portò però il piccolo Stato a concludere accordi monetari con la Svizzera (che già ne curava la difesa dei confini). Al crollo dell’Impero austro-ungarico, venne sciolto ogni residuo obbligo verso l’Austria.

Negli anni seguenti il Liechtenstein prese decisioni molto rilevanti per la sua storia: nel 1921 fu varata la nuova Costituzione; due anni più tardi il Paese entrò in unione doganale con la Confederazione; e nel 1924 adottò come valuta il franco svizzero.

Nel 1928 il fallimento della Sparkasse (Cassa di risparmio) del Liechtenstein azzerò le riserve del ministero del tesoro. Il Paese fu finanziariamente rovinato e pesantemente indebitato con la Svizzera. È in seguito a questi fatti che il Principato adottò il segreto bancario, in gran parte alla base del suo successo economico. Il piccolo Paese detiene il più alto reddito pro capite del pianeta: nel 2017 (il dato più recente pubblicato dalle Nazioni Unite) ammontava a 166’022 dollari statunitensi (165’642 franchi al cambio attuale), seguito da vicino dal Principato di Monaco (165’421 dollari). A titolo di paragone il dato per la Svizzera era di 80’101 dollari.

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„I felici sono felici per il possesso della giustizia e della temperanza e gli infelici, infelici per il possesso della cattiveria.“

Platone

 
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