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Cultura
martedì 5 febbraio 2019.
SAN VALENTINO: LODE ALL’AMORE, LODE ALLE DONNE
di Teresio Bianchessi

Mi sono occupato di San Valentino nel libro: “L’amore profuma di rose” scritto insieme a mia figlia Silvia, autrice della parte storica, riservandomi di scoprire e capire perché proprio quell’anziano vescovo di Terni, nato nel 175 D.C. e martirizzato nel 273 D.C. al secondo miglio della via Flaminia, fosse universalmente riconosciuto santo dell’amore.



Le tracce della storia sostengono che il Vescovo seppe trasformare in sacro l’amore profano del fauno Luperco, indiscusso dio pagano della fertilità, la cui festa ricorreva il 15 febbraio, data che segnava l’inizio della primavera e il risveglio dei sensi.
Quel giorno venivano messi in un’urna i nomi delle vergini del villaggio e in altra quello degli uomini, poi un bimbo bendato sorteggiava le coppie che quell’anno avrebbero vissuto insieme col preciso scopo di procreare.
Delirio dei sensi.
Il nostro Valentino, invece, dava sacralità all’unione, disegnava i contorni della moderna famiglia, arrivando persino a disobbedire gli ordini dell’imperatore Aureliano unendo in matrimonio cristiano ragazze ternane con soldati di Roma e questo gli costò la vita.
Racconti passati di bocca in bocca e arrivati sino a noi, narrano poi che in vita il Vescovo seppe favorire e conciliare, anche con l’aiuto delle profumatissime rose del suo giardino, coppie felici e altre meno e che tutte, proprio il 14 di febbraio accorrevano da lui per una benedizione.
Quello che però maggiormente sorprende, è scoprire che il santo dell’amore, festeggiato dai giovani di tutto il mondo sia un arzillo ultra novantenne.
Sorpresa che dura poco però, poiché dei giovani è la passione, il colpo di fulmine, la frenesia, mentre l’amore richiede pazienza, dedizione, riflessione; ha bisogno soprattutto di tempo e matura e si consolida nella coppia dopo anni e anni di vita condivisa nella buona e nella cattiva sorte.
Tempo che potrebbe non bastare per capire l’amore, come diceva bene il poeta irlandese William Butler Yeats nei versi di “Heaven”: “Ah l’amore è cosa tortuosa, - nessuno è sufficientemente saggio – da scoprire tutto ciò che racchiude, - altrimenti penserebbe all’amore – fino a quando le stelle non siano fuggite – e le ombre non abbiano divorato la luna”. Coccoliamole allora, capiamole, gratifichiamole, viziamole per tutti i giorni della nostra vita, loro che sono l’altra nostra preziosa metà del cielo.
Buon San Valentino e che sia vero amore!
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“Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie... lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità.”

ORIANA FALLACI

 
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