• 13770 Cess...tini in oltra!
  • 13731 Il campanile!
  • 13504 La strada del San Bernardino in mostra all’Ospizio
Editoriale
mercoledì 27 febbraio 2019.
Mea culpa, mea culpa, MEGA culpa!
di Giuseppe Russomanno

Abbiamo un fondo speciale per le vittime della Chiesa!
Faccia un atto di coraggio e ritiri la denuncia, in seguito noi le daremo un po’ di soldi e tra qualche anno, quando tutto sarà dimenticato, le ridaremo il posto di lavoro!

Le frasi sopra riportate non sono aforismi o battute di buontemponi in vena di far ridere i propri lettori!
Sono frasi pronunciate da personaggi di alto livello gerarchico e con posizioni di comando e che invece di intervenire per punire chi stava commettendo un reato o lo aveva già commesso, pensavano di cavarsela semplicemente offrendo soldi alla vittima di turno per farla tacere!
Niente scuse, nessuna ammissione di colpa! Accetta i 30 denari, ringrazia la Divina Provvidenza e soprattutto acqua in bocca o ti scateno contro tutta la nostra potenza e nel giro di poco tempo ti ritroverai con moltissimi altri problemi!
Peccato però che ogni tanto questi signorotti incontrino gente non disposta a cedere alle loro minacciose lusinghe e allora qualche breccia si apre e, grazie a giornali e giornalisti senza legami e senza paura, qualche verità viene a galla e quella che poteva essere una semplice notizia diventa una valanga che, qualche volta, travolge chi pensava di averla fatta franca!

In questi giorni, bravo Francesco, nella Chiesa Cattolica sta avvenendo quello che da molti anni tutte le vittime di abusi vari, da parte di religiosi, stanno aspettando e cioè il redde rationem, il momento della verità, lo scoperchiamento delle tombe e la messa al bando dei tanti individui, non vorrei usare il termine religiosi perché indegni di tale nome, che tanto male hanno fatto ai loro simili e alla loro Chiesa!
Diversi anni fa, quattro insegnanti laici di un istituto religioso furono licenziati perché erano venuti a conoscenza di fatti poco edificanti che riguardavano un loro superiore!
Nessuno dei colleghi osò schierarsi dalla loro parte e, anzi, qualcuno ne fu felice, qualche altro disse che era colpa loro se la cosa si era venuta a sapere e qualche altro ancora cercò di spiegare ai malcapitati che “dovevano fregarsene” in quanto i ragazzi coinvolti non erano loro figli!
Purtroppo questo comportamento continua ad essere adottato e spesso chi dovrebbe controllare si gira invece dall’altra parte per paura delle conseguenze! Ebbene fino a quando ci sarà gente che per proteggere il suo quieto vivere farà finta di niente e permetterà che i ragazzi o le persone a lui affidati vengano messi in pericolo o in qualche modo abusati allora la nostra tanto decantata società sarà destinata a soccombere.
Non si può continuare ad essere indifferenti a quello che ci succede intorno, tanto qualcuno ci penserà, dobbiamo pensarci anche noi, adesso, o i problemi diventeranno sempre più grossi e la prossima vittima potrebbe essere magari un nostro parente!
Quando un cittadino non ha la forza o la capacità di difendersi da solo è la società che deve intervenire perché ogni torto commesso nei confronti di ciascuno di noi è un torto verso la società.


Giuseppe Russomanno
top

Ogni uomo può dire quante oche o quante pecore possiede, ma non quanti amici.

Cicerone

 
Sponsors