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Regionale
lunedì 18 marzo 2019.
A Remo Tosio il premio per la miglior poesia grigionitaliana

Il poschiavino vince il premio assegnato dalla Pgi al «Concorso di poesia dialettale per la Provincia di Sondrio e il Grigionitaliano». Nota positiva anche per Alfredo Parolini, che riceve il premio speciale attribuito dagli organizzatori grazie a una poesia nel dialetto di Mesocco.

Sabato 16 marzo 2019, presso il Centro polifunzionale di Sondalo, si è tenuta la serata di premiazione del concorso transfontaliero di poesia dialettale organizzato dal Comune di Sondalo, dal Centro studi Alta Valtellina e dalla Pro Grigioni Italiano. In una sala gremita si è dato ampiamente spazio alle coloriture lessicali e alla musicalità unica dei dialetti alpini di Bregaglia, Calanca, Mesolcina, Valchiavenna, Valposchiavo e Valtellina. A condurre l’incontro l’assessore alla Cultura del Comune di Sondalo, Luca Della Valle, e la fondatrice del concorso, Gisella Schena. L’evento si è aperto con un apprezzatissimo filmato del noto cantautore Davide Van De Sfroos, “padrino” della manifestazione, che ha letto per il pubblico una sua poesia sulla Valtellina e le sue valli laterali. Di seguito gli stessi autori hanno recitato le prime quindici poesie classificate (sul totale di 42), sono stati assegnati i premi speciali, quelli per le poesie salite sul podio e quello per la miglior poesia grigionitaliana.

Buone notizie per i partecipanti grigionitaliani. Due delle tre poesie pervenute dal Grigionitaliano si sono infatti piazzate tra le prime quindici: il componimento di Alfredo Parolini al 14° posto e quello di Remo Tosio al 13° posto. Il poschiavino Tosio ha ricevuto quindi il premio come miglior poesia grigionitaliana, organizzato dalla Pgi e assegnato dalle mani di Renata Giovanoli Semadeni, Dario Monigatti e Giovanni Ruatti. La poesia vincitrice, dal titolo L’urscelin, scorre con un verseggiare breve che asseconda i ragionamenti di un uomo che osserva un uccellino. Dal primo verso il lettore si cala nella mente dell’osservatore partecipando alla calma di quella visione. Le riflessioni ampliano il mistero che aleggia attorno a quell’esserino, senza identità e nome, uguale a mille altri della sua specie. L’uomo può solo apprezzare quel mistero, senza svelarlo, ignaro della sua storia, ma meravigliato di come una “legge naturale” lo tenga in vita, lo salvaguardi e lo accompagni ogni anno, nello stesso periodo, su quel determinato ramo.

Ad Alfredo Parolini è stato invece assegnato il premio speciale degli organizzatori per la poesia I dialèt, la cui «tematica valorizza i principi e i valori del concorso». Questo testo poetico si focalizza inizialmente sulle diversità dei dialetti e le antiche contese fra gli stessi, e in seconda battuta segnala come la lingua italiana metta in crisi la loro vitalità (questo pensiero critico del mesolcinese trae ispirazione dal fatto che la serata di premiazione di questo concorso è condotta in lingua italiana e non in dialetto). Nel proprio dialetto ognuno si riconosce, si sente a proprio agio, il dialetto è la lingua dell’anima: di qui l’invito dell’autore a guardare verso il passato e a preservarlo con umiltà.

Nella classifica assoluta del concorso ha trionfato, per il secondo anno consecutivo, Mara Oregioni di Verceia con il testo poetico Akwa e akwa de öc (Acqua e lacrime), incentrato sulle difficoltà familiari e sociali dell’essere donna. Al secondo posto si è piazzata la poesia di Giuseppe Rainolter nel dialetto di Bormio, legata alla vicenda storica di una famiglia di ebrei catturata durante la fuga verso la Svizzera assieme a due guide locali, Gigi e Lessio (i nomi che danno il titolo al componimento). Al terzo posto, infine, si è classificata Elisabetta Pruneri di Grosio, già vincitrice di diverse edizioni del concorso, con un melodioso notturno ambientato a Malghèra in Val Grosina.



Tutte le poesie del concorso potranno essere trovate nei prossimi giorni all’indirizzo www.cssav.it/attivita-del-ce....

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Una causa non buona diventa peggiore quando si vuole difenderla.

Publio Ovidio Nasone

 
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