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Editoriale
venerdì 22 marzo 2019.
TRADITO DALL’UEFA: RONALDO SOLO MULTATO
di Teresio Bianchessi

Tradito!

L’UEFA ha deciso di multare Ronaldo per il volgare gesto a fine di Juventus / Atletico Madrid con un’ammenda di € 20.000, così come aveva fatto per Simeone.
La motivazione è che è stato violato l’articolo 11 che riguarda “…condotta offensiva…che arreca discredito al calcio …” ma non è stata ravvisata la violazione dell’articolo 15 che sancisce una “condotta provocatoria in campo”. A mio parere i due gesti erano sicuramente provocatori e di certo hanno recato discredito al calcio.
Tant’è!
20 mila euro sono cifra che non imbarazza più nessuno, figuratevi il solletico che può fare a un Ronaldo e a un Simeone.
Peccato però che nel breve tempo che è servito all’UEFA per prendere la decisione, si siano verificati nei vari campionati italiani tre episodi finiti nella cronaca.
Il primo, a Cagliari, in occasione della partita con la Fiorentina: un tifoso cagliaritano viene colto da infarto e i tifosi viola che si accorgono dell’emergenza non trovano di meglio che intonare il più incivile dei cori: “…devi morire…devi morire”.
Per completezza dell’informazione il tifoso è deceduto.
Il secondo a Cairo Montenotte, provincia di Savona durante una gara valida per la categoria “giovanissimi”; i tifosi locali hanno insultato il portierino ospite, di origine sudamericana, gridandogli: “nero di m….” costringendo l’arbitro, una donna, a sospendere più volte l’incontro.
Il terzo alla periferia di Firenze, presente anche l’ex portiere della nazionale Filippo Galli.
Qui la partita fra esordienti (nati nel 2006) Affrico e Cattolica Virtus è stata sospesa per la furiosa rissa scoppiata sulle gradinate fra i genitori delle due squadre.
I giornali locali riferiscono che i ragazzini in campo implorarono, piangendo, di allontanare i genitori affinché loro potessero…continuare a giocare.
Come concludere: Ronaldo sarà in campo con l’Aiax e il calcio, alla luce di questi episodi, ha di nuovo perso.

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“Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie... lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità.”

ORIANA FALLACI

 
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