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Cultura
martedì 26 marzo 2019.
LA VOCE DELLA SCUOLA - Mesocco dibatte
Gli allievi della 2a sec alla finale nazionale di Gioventù dibatte

Pubblichiamo l’articolo scritto dagli allievi della 2ª classe secondaria di Mesocco sulla interessante attività “Gioventù dibatte”.

Ai due allievi che parteciperanno venerdì e sabato prossimi, accompagnati dalla docente Sara Sciuchetti Conti, alla finale che si terrà a Berna, noi della redazione facciamo i migliori auguri!

Cos’è Gioventù dibatte?
È un progetto svizzero che insegna agli studenti del grado secondario I e II a condurre buoni dibattiti, a sostenere cioè la propria opinione, a rispettare quella degli altri e a riflettere sulla propria attraverso il dialogo. Gli allievi effettuano ricerche e dibattono su argomenti ad esempio di natura etica, economica, ecologica o politica.
Le regole di Gioventù dibatte prevedono un dibattito di 24 minuti. Nella fase di apertura, monitorati da un guardiano del tempo, i quattro studenti, due pro e due contro, hanno a disposizione ognuno due minuti per esprimere il proprio punto di vista; nella fase del dibattito libero i partecipanti hanno dodici minuti per argomentare senza un ordine preciso, infine, ogni persona ha un minuto di tempo per riassumere i punti essenziali del dibattito. I partecipanti sono valutati da una giuria di esperti secondo quattro criteri: la conoscenza della materia, la capacità di dialogo, l’abilità espressiva e la forza persuasiva.
Luca Stefanetti e Nele Stenz

Grande risultato per la Scuola di Mesocco
Il 21 gennaio 2019, alla Biblioteca cantonale di Bellinzona, 26 coppie della Svizzera italiana hanno dibattuto sui due seguenti temi: I genitori dovrebbero dare uno stipendio mensile ai figli? e Si dovrebbero abolire i compiti a casa? Alla fine della giornata sono state premiate le sei coppie vincitrici, tra le quali spicca quella della nostra Scuola, composta da Matteo Morselli (Mesocco) e Antonio Giudicetti (Cabbiolo), che portano per la prima volta Mesocco alla finale nazionale di Berna. Essi sono stati accompagnati da due riserve, Lisa Conti (Mesocco) e Martina Mazzolini (Soazza), dal guardiano del tempo Fabio Almeida (San Bernardino) e dalla docente di italiano Sara Sciuchetti Conti.
Lisa Conti, Fabio Almeida e Mara Kleinbölting

Dietro le quinte
Dietro il grande risultato ottenuto dai nostri compagni, si presenta un’impegnativa preparazione. Tutta la classe ha aiutato i dibattenti in carica con varie attività.
In primis abbiamo esposto la nostra opinione personale sui temi, in seguito abbiamo realizzato ricerche per trovare esempi concreti e statistiche attuali. Abbiamo dovuto esercitare anche l’espressione orale. Abbiamo ampliato il nostro bagaglio lessicale (studiando ad esempio i modi di dire) e abbiamo parlato anche delle figure retoriche come la similitudine, la metafora e l’iperbole.
Tutto il materiale raccolto ci è servito per realizzare dei dibattiti di prova; chi non dibatteva ha svolto il ruolo di giurato.
Sina Stenz, Lisa Kleinbölting ed Elena Cereghetti

Il gran finale a Berna
Il 29 e 30 marzo le sei coppie finaliste di ogni regione linguistica - ci saranno infatti anche i compagni francofoni e tedescofoni - si sposteranno nella capitale per la finale. Le due giornate saranno molto interessanti per i finalisti, che avranno la fortuna di visitare il Palazzo federale e di incontrare i parlamentari.
I giovani dovranno dibattere su temi di attualità: L’iniziativa per una Svizzera senza pesticidi sintetici deve essere accettata? e Ai giovani fino ai 16 anni dovrebbe essere consentito di usare gratuitamente i mezzi di trasporto pubblico? Le due coppie che otterranno più punti accederanno alla finalissima e dovranno confrontarsi su un nuovo tema: L’età minima per usare le piattaforme social media in Svizzera deve essere innalzata a 16 anni?
Auguriamo loro buona fortuna!
Jana Decristophoris e Martina Mazzolini


La Giuria di prova




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Ogni uomo può dire quante oche o quante pecore possiede, ma non quanti amici.

Cicerone

 
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