• 16757 Sulle creste tra Grigioni e Ticino
  • 16507 Segnaletica ... incompleta!
Fuori regione
mercoledì 15 dicembre 2010.
Sessione di dicembre per il Gran Consiglio retico
di Nicoletta Noi-Togni

Riportiamo qui di seguito il personale resoconto scritto dalla deputata al Gran Consiglio Nicoletta Noi-Togni relativo alla sessione di dicembre del Gran Consiglio Retico

Decidere tra peste e colera
Questo lo slogan coniato da qualche deputato sulla decisione se accordare o meno un aiuto finanziario alla ditta Mayr-Melnhof, la segheria di Domat Ems che versa, a quanto scritto e detto, in gravi condizioni. Da un lato infatti l’atipicità di un simile aiuto del Cantone (con soldi dei contribuenti) ad una ditta straniera (proprietario un ricchissimo barone), completamente privata che aveva già, nota bene, aiutato alla sua nascita circa quattro anni fa (cosa che non si fa con le ditte indigene), non in grado di offrire garanzia (fino a quando avrebbe inghiottito soldi del cantone prima di fallire?) e non possibile da controllare, connotata da una certa qual’superiorità non lontana dall’arroganza nelle trattative e non da ultimo, contributo quello di totali 14.25 milioni alla Mayr-Melnhof, che non avrebbe rispettato la Costituzione cantonale che al suo articolo 16 prevede, per devoluzioni che superano i 10 milioni, la votazione popolare. Per non dire che, per il credito destinato all’investimento Pellet, la ditta avrebbe fatto concorrenza a ditte nostrane. Dall’altro lato i dipendenti (128) della ditta, già in stato di lavoro ridotto, a rischio disoccupazione totale ed una ditta che aveva risvegliato molte speranze ed alla quale segherie piccole avevano potuto appoggiarsi e i comuni trarre certi vantaggi finanziari, che veniva eliminata dallo scenario economico dei Grigioni.
 
Ci si doveva insomma decidere necessariamente tra due mali il che non poteva soddisfare né i favorevoli, né i contrari. Ragionamenti e sentimenti che si rispecchiavano nei risultati delle due votazioni in Gran Consiglio che risultavano per ciò che riguarda l’investimento Pellet di 6 milioni e 750 000 franchi, di 59 no su 57 si, e per ciò che riguarda la maggior utilizzazione del legno e dei boschi che richiedeva un credito di 7 milioni e 500 000 franchi, di 57 si e 55 no.
 
Liberali, socialisti (in buona parte, io compresa) e parte del PPD hanno votato no ai due crediti mentre il PBD ha votato si. La commissione della Gestione e i rappresentanti in GC di Domat Ems hanno sostenuto la Mayr-Melnhof. Meglio peste o colera? Forse il tempo ce lo saprà dire.
 

70enni da eliminare?
Nell’ambito della presentazione del rapporto sull’applicazione delle regole destinate agli organi del Cantone (Istituzioni statali e parastatali), il Governo e la Commissione della politica e della strategia dello Stato, proponevano l’introduzione di un limite di età a partire dai 70anni per i gremi decisionali di tali Istituzioni. Ciò che sarebbe equivalso de facto ad una interdizione nell’esercizio di un diritto costituzionale, con le debite conseguenze a livello di sentimento popolare. Cosa anche che non avrebbe tenuto conto dello sviluppo della nostra società negli ultimi decenni. A 70 anni oggi – di regola – si è infatti ancora completamente inseriti nella vita attiva, si coltivano parecchi interessi, inclusa la politica, e si vota più che a 50 anni dicono le statistiche. Ciò non significa che siano in molti i 70enni che vogliono prendere posto nelle stanze dei bottoni del Cantone, dato che la vita riserva loro - in genere - attività più piacevoli. L’individualità della persona è comunque da rispettare e non deve essere lecito impedire chi vorrebbe e potrebbe operare ancora per la cosa pubblica. Il GC l’ha capito ed una confortante maggioranza di 68 deputate e deputati contro una minoranza di 38, ha seguito la proposta dei tre liberali della Commissione (e modestamente anche la mia) di stralcio della disposizione che voleva penalizzare i 70enni e oltre.
 

Congedati i due ministri che lasciano a fine anno il Governo
A fine sessione la Presidente del GC, Christina Bucher-Brini, alla quale si deve l’aver condotto una sessione particolarmente difficile con grande perizia, ha congedato i ministri Claudio Lardi e Stefan Engler che non siederanno più nel 2011 sugli scranni governativi. Svolgendo anche questo compito con molta competenza e con un tocco accurato del tutto femminile, la socialista Bucher-Brini, ha saputo mettere in risalto le caratteristiche, le capacità e le realizzazioni dei due Consiglieri di Stato che si sono poi guadagnati un lungo applauso dalla sala. A loro e alla Presidente un sentito grazie.

Nicoletta Noi-Togni

top

Chi non sa sorridere non apra bottega.

(Proverbio cinese)

 
Sponsors