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Cultura
sabato 6 aprile 2019.
Emigrazione e letteratura con Tessa Consoli a Soazza

L’assai complessa problematica dei fenomeni migratori degli ultimi anni attraverso il Mediterraneo è stata illustrata a Soazza da Tessa Consoli, autrice della tesi di master Il ritorno del narratore nella letteratura dei e sui viaggi della speranza attraverso il Mediterraneo, sostenuta ad inizio anno all’Università di Zurigo.



Nella sua ricerca Consoli ha consultato molti testi pubblicati in italiano sull’argomento, in gran parte sconosciuti ai più, che spaziano e seguono stili differenti: il racconto, il diario di viaggio, il romanzo, il frammento autobiografico, l’indagine critica, il reportage, spaziando pure nella poesia, nella musica, ecc. Testi riguardanti una diaspora umana sempre più coinvolgente, che negli ultimi anni ha trasformato il nostro continente da patrie di emigranti (basti pensare agli italiani emigrati a fine 1800 e primi 1900 nelle Americhe, dapprima specialmente in Argentina e in Brasile e poi soprattutto negli Stati Uniti), in paesi di immigrati. Pur considerando le molte problematiche legate ai fenomeni migratori, nella sua presentazione Consoli ha cercato di far capire l’importanza del conoscere i problemi e le vicissitudini dei singoli emigranti, uno strumento di grande valore per comprendere meglio cosa sia l’accoglienza, favorire l’integrazione e pure l’interagire delle generazioni future e considerare pure oltre ai possibili disagi iniziali e alcuni inconvenienti, anche le possibilità di arricchimento per i paesi di accoglienza di emigranti in cerca di fortuna e di esuli sfuggiti a condizioni oppressive e insostenibili molto spesso pure unite a grossi squilibri o mancanza di risorse.

"Una delle principali caratteristiche del discorso massmediatico sui viaggi della speranza attraverso il Mediterraneo è la deindividualizzazione: le identità sociali, personali e politiche dei migranti non vengono prese in considerazione. Anziché narrare di individui che possiedono un nome, un cognome, una storia, dei desideri, differenti ragioni per lasciare il proprio luogo di origine, una peculiare capacità di agire e di cambiare le cose e diverse posizioni politiche, i media tendono a parlare di numeri, ondate, disperati, corpi, esodo e invasione, riducendo i migranti a un gruppo indistinto e omogeneo (quando invece non lo sono per niente) con cui è difficile identificarsi", scrive Tessa...

Chi volesse saperne di più può consultare la ricca documentazione elaborata da Tessa nella sua tesi di master: https://www.zora.uzh.ch/id/eprint/1...

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Ogni uomo può dire quante oche o quante pecore possiede, ma non quanti amici.

Cicerone

 
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