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Lettere dei lettori
venerdì 19 aprile 2019.
San Vittore, luogo di cultura
di Nicoletta Noi-Togni, sindaca e granconsigliera

Ci ho pensato lo scorso fine settimana, iniziato con lo splendido concerto pre pasquale della famiglia Sala, nella Collegiata di San Vittore, e proseguito – il fine settimana - nel Museo Moesano e nella stessa Collegiata con la rievocazione della fondazione del Capitolo canonicale di San Giovanni e San Vittore del 1291. Ho pensato a quanto San Vittore sia legato, forsanche predestinato, a quella cultura che significa anche storia e tradizione. Infatti, oltre gli importanti oggetti culturali presenti sul suo territorio, San Vittore ha dato le origini ad artisti, a pensatori, a politici che hanno contribuito alla storia della Valle tutta, a studiosi di grande importanza e di fama non solo locale quali Rinaldo Boldini, tra le di cui opere anche quella che ha visto la sua riedizione proprio domenica e che racconta la storia del Capitolo, dal 1291 al 1885. Storia del Capitolo che sarebbe riduttivo ascrivere solo a San Vittore poiche’ questa ha coinvolto l’intero Moesano, come sarebbe riduttivo annoverare personalita’ della cultura, dell’ingegno e della politica solo a San Vittore ed escludere dalla storia religiosa del Capitolo anche quella politica dei Comuni della nostra regione. Motivi tutti questi, per tenerci comunque ben stretto cio’ che abbiamo nelle Valli e nel paese. E motivi che rafforzano nella convinzione che San Vittore non debba essere solo un paese di fabbriche ma anche luogo di cultura come vuole la sua storia. Cosa che ha capito bene la sua popolazione seguendo un anno e mezzo fa il Municipio nella decisione di non ampliare ulteriormente la zona industriale e all’ultima Assemblea comunale accettando il credito per la ristrutturazione dello stabile ex stazione della Ferrovia Retica mantenendone la sostanza storica. Conservare le testimonianze del passato significa preservare la memoria storica di un luogo ma significa anche rispettare quanto chi ha vissuto prima di noi ha costruito, sicuramente con molto sacrificio e fatica. Come sindaca ringrazio percio’ vivamente quei cittadini (presenti 90 votanti) che in Assemblea comunale hanno accolto la proposta del Municipio. E ringrazio la vice sindaca Aixa Andreetta che si e’ molto impegnata con spiegazioni al Municipio e facendo la spola fra la Mesolcina e Coira ottenendo, dalle sedi deputate alla decisione formale, quanto di meglio per la vecchia stazione e per il Comune. Ringrazio di tutto cuore chiunque si adopera per dare bellezza e valore al nostro paese, sia con i concerti che con le mostre e le pubblicazioni. Ed anche chi, nei paesi vicini, fa lo stesso poiche’ il concetto di comunita’ – come del resto la stessa storia del Capitolo che celebriamo sottintende - comprende anche chi sta intorno a noi. Quindi l’augurio di una Pasqua radiosa a tutte e a tutti.

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Ogni uomo può dire quante oche o quante pecore possiede, ma non quanti amici.

Cicerone

 
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