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Regionale
mercoledì 24 aprile 2019.
Anna Maria Bertossa: un grande cuore, un grande ricordo
Nicoletta Noi-Tognidi

Quando una persona come Anna Bertossa scompare lascia un vuoto incolmabile ma tutto quello che ha fatto continuerà a produrre frutti! Anche noi della Redazione ci stringiamo ai suoi cari.

Non sono certo la sola a non poter dimenticare Anna Maria. Soprattutto a non poter dimenticare il suo grande cuore. Lo stesso che la portava incessantemente ad occuparsi degli altri, dei non beneficiati dalla vita, di chi viveva ai margini della societa’, dei dimenticati del terzo mondo. Credo abbia attraversato la vita tesa nello sforzo di raggiungere questo scopo. E vicino a questo ha saputo essere mamma di ben cinque figli, moglie, sorella, amica, consigliera, fondatrice di opere buone, addirittura in Paesi lontani.
No, non si puo’ dimenticare quanto ha fatto Anna Maria e soprattutto come lo ha fatto. Con estrema delicatezza, con gentilezza e semplicita’, con umilta’, mettendosi alla pari di chi voleva aiutare e nella convinzione del Bene. L’ho conosciuta molti anni fa quando era membro della direttiva della Caritas del Cantone dei Grigioni, cio’ che le richiedeva parecchi spostamenti dalla Mesolcina a Coira. Per questo aveva voluto cedermi quel mandato che deteneva da tempo. Erano gli anni nei quali la sensibilita’ sociale non era molto sviluppata ne’ a livello cantonale, ne’ regionale.
Tramite Anna Maria avevo cosi conosciuto l’Associazione dei volontari di San Vincenzo che operava in Valle e che lei stessa in quel momento presiedeva, dopo esserne stata una delle fondatrici. Balsamico era stato scoprire l’esistenza di questa meravigliosa Associazione che prestava aiuto immediato e senza quella burocrazia che bloccava impulso e spontaneita’.
Congeniale all’attitudine generosa di Anna Maria avevo pensato e al suo grande cuore. Generosita’ che aveva manifestato in molte occasioni fondando tra l’altro l’Opera Padre G.B. Yilirwahandi in Rwanda, recandosi tra l’altro personalmente sul posto per vedere come procedevano lavori e progetti. Grande cuore che aveva trasmesso all’indimenticabile figlio e carissimo amico Cuccio che purtroppo l’aveva, e ci aveva, lasciato troppo presto. Queste solo alcune delle cose belle e profonde vissute e tramandatemi da Anna Maria con passione ed entusiasmo. Piccola e delicata nelle fattezze gentili, Anna Maria celava una grande forza d’animo e si interessava attivamente di Roveredo e della sua gente che aveva racchiuso subito nel cuore dopo il matrimonio con Corrado Bertossa. Sorretta dalla fede, aveva voluto fare delle parole della fede atti di fede tracciando un cammino di vita esemplare, attivo ed improntato all’altruismo di chi ama il giusto e desidera tramite questo giungere al Bene. Un cammino di luce nel quale ora lei camminera’ per sempre. Grazie Anna Maria per il Bene che hai fatto a noi tutti.

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“Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie... lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità.”

ORIANA FALLACI

 
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