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Lettere dei lettori
giovedì 23 maggio 2019.
Nuovo piano settimanale delle lezioni del Liceo: un progetto da meditare bene
di Raoul Ghisletta

“Il Piano degli studi liceali si caratterizza per l’organizzazione degli insegnamenti in ambiti settoriali di studio, ognuno con le proprie finalità generali. Attraverso la definizione di campi di studio, che diventano oggetti sui quali fare lavorare gli allievi, si mira alla realizzazione degli obiettivi fondamentali relativi a ogni settore di studio e a ogni disciplina. Di conseguenza l’insegnamento è concepito come sviluppo di competenze (conoscenze, capacità e atteggiamenti) e coinvolge l’allievo nei processi di apprendimento.” (fonte: sito Liceo cantonale Lugano 1)

Nelle scorse settimane la Sezione dell’Insegnamento Medio Superiore ha presentato la bozza del Nuovo piano settimanale delle lezioni del Liceo, che rappresenta l’applicazione pratica del Piano degli studi. Essa contiene varie criticità. Citiamo il taglio di ore di geografia del 20%, unica disciplina che fonda il proprio insegnamento su un approccio biosociale a scala variabile dal locale al globale, fondamentale quindi per le riflessioni attuali sulla sostenibilità dello sviluppo, sull’emergenza ambientale, sulle dinamiche territoriali, sulle relazioni interculturali, sulle dinamiche demografiche e migratorie all’interno di quadri geopolitici e geoeconomici in profonda e rapida trasformazione. Citiamo il rafforzamento dell’insegnamento di materie selettive come matematica che si somma all’introduzione dell’informatica (pur con il supporto dei laboratori), che sembra andare in direzione opposta alla richiesta di consentire anche lo svolgimento di percorsi liceali orientati alle discipline umanistiche (per le quali non sono invece previsti laboratori). Citiamo l’anticipo della scelta del curricolo liceale alla fine della IV media per la diversa ripartizione delle Scienze Sperimentali sul quadriennio e l’aumento del carico orario per gli studenti di III e IV. In questo contesto segnaliamo infine che la consultazione dei docenti scade già a fine giugno e che si prevede l’implementazione del Piano settimanale a partire dall’anno scolastico 2020/21 (quando la CDPE impone come termine per l’introduzione dell’informatica il 2022/23).

Con la presente interrogazione, facendoci portavoce della necessità di sviluppare un ampio dibattito tra i docenti sul Piano settimanale delle lezioni liceali, chiediamo al Consiglio di Stato se intende prolungare il tempo concesso ai docenti per analizzare il progetto e di quanto.

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Ogni uomo può dire quante oche o quante pecore possiede, ma non quanti amici.

Cicerone

 
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