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Cultura
martedì 28 maggio 2019.
Il Sentiero Alpino Calanca si risveglia dal letargo invernale 50 km dal Passo del San Bernardino a Santa Maria iC

La primavera alpina inizia a mostrarsi in tutto il suo splendore e già buona parte del Sentiero Alpino Calanca risulta transitabile (ragguagli in merito alla percorribilità su www.sentiero-calanca.ch) consentendo agli amanti delle alte vie di potervi pianificare la propria escursione già nelle prossime settimane.

I rifugi dislocati lungo il percorso della lunghezza di 50 km apriranno gradualmente nel corso del mese di giugno. Il 15 la Capanna Buffalora (custodita), il 22 il rifugio Ganan ed il 29 il rifugio Pian Grand. Aperto fin da subito invece il rifugio Alp de Fora, sopra Braggio. Chi vorrà sostare in questi alloggi dovrà prenotare anticipatamente telefonando allo 091 828 14 67 o scrivendo a huettenwart@sentiero-calanca.ch.

Da Nord a Sud e viceversa

Sono possibili due itinerari, distinti da differenti caratteristiche e livelli di difficoltà, con partenza da San Bernardino (Nord) o da Santa Maria (Sud). Il primo prende avvio a quota 1600 m slm e nel complesso presenta poche salite. Se la stagione risulta essere particolarmente calda è preferibile optare per questo itinerario.
Il clou dell’escursione: tra passaggi a malapena visibili, maestosi panorami alpini e pittoreschi laghetti, si susseguono paesaggi con viste mozzafiato. Mettendosi in cammino di buon’ora si riesce anche a fare un tuffo rinfrescante nelle limpide acque del Lagh de Calvaresc, il laghetto a forma di cuore dal quale si scorge la Capanna Buffalora.
Un’altra delle innumerevoli attrazioni lungo questo sentiero alpino è il passaggio (da percorrere con le funi) attraverso il Fil de Nomnom, che rappresenta uno dei punti salienti. Scendendo si attraversa la vasta conca di Aion, mentre il sentiero si snoda lungo il limite della vegetazione arborea. È di nuovo una tappa che obbliga l’escursionista a spingersi in alto fino ai piedi della parete rocciosa (gola di Auriglia). La parete è attraversabile con l’ausilio di una scala fissata alla parete. Lassù, dalla cima Mottone, si apre una veduta impareggiabile sull’intera Val Calanca. Quindi si scende lentamente verso il Rifugio Alp di Fora, dal quale si può digradare ulteriormente verso Braggio, assolato paesino della Val Calanca (funivia verso Arvigo), oppure percorrere la ripida salita verso il pittoresco paese di Santa Maria.
I tempi di percorrenza per l’intero tracciato possono variare notevolmente a seconda delle condizioni fisiche dell’escursionista e della situazione meteo.

Maggiori informazioni consultando il sito www.sentiero-calanca.ch o contattando l’Ente Turistico Regionale del Moesano allo 091 832 12 14, info@visit-moesano.ch.

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La cosa più preziosa che puoi ricevere da chi ami è il suo tempo.
Non sono le parole, non sono i fiori, i regali. È il tempo.
Perché quello non torna indietro e quello che ha dato a te è solo tuo, non importa se è stata un’ora o una vita.

(David Grossman)

 
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