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Regionale
mercoledì 5 giugno 2019.
Semadeni, "Cantone assuma leadership promozione trilinguismo"

(ats) "I risultati mostrano come il Cantone non si assuma la responsabilità necessaria per una vera promozione del trilinguismo cantonale: manca la leadership". È perentoria la consigliera nazionale Silva Semadeni (PS/GR).

Il commento si riferisce allo studio del Centro per la democrazia di Aarau che risponde ad un suo postulato del 2017 in cui si chiedeva alla Confederazione di verificare se le misure attualmente adottate per la promozione delle lingue minoritarie siano sufficienti a raggiungere gli scopi auspicati dalla Legge sulle lingue.

Lo studio, che si concentra sul Cantone dei Grigioni, mette subito in chiaro che la situazione delle due minoranze linguistiche è molto differente: se per il romancio sussiste la minaccia della scomparsa a breve termine, non è così per l’italiano.

Il romancio infatti soccombe al tedesco nelle stesse zone di lingua romancia (essendo per lo più i romanciofoni bilingue), mentre l’italiano persiste come lingua quotidiana e ufficiale nelle zone italofone, per cui il problema fondamentale in questo caso è la disparità nell’ambito delle istituzioni cantonali e del settore pubblico.

Cantone e associazioni linguistiche

Per la conservazione e promozione delle lingue minoritarie il Cantone deve giocare un ruolo fondamentale, si legge nella relazione, mentre succede che di regola il tedesco è la lingua dominante negli uffici cantonali e nel sistema pubblico in generale.

Sulla base delle risposte degli intervistati lo studio formula quattro indicazioni per scongiurare la scomparsa, in particolare, del romancio e promuovere in generale il trilinguismo. In primo luogo la garanzia di un’offerta di insegnamento bilingue continua. Secondo: la promozione delle lingue minoritarie anche fuori dal loro territorio tradizionale, in altri cantoni tedescofoni. Terzo: rafforzare il plurilinguismo nell’amministrazione cantonale, garantendo parità di trattamento delle lingue cantonali nell’ambito del servizio pubblico, anche come criterio per l’assunzione del personale. Quarto ed ultimo consiglio: Confederazione e governance in generale dovrebbero intensificare la riflessione in materia di promozione delle lingue e fissare misure e competenze in maniera più precisa.

Per quanto riguarda le associazioni linguistiche, il lavoro della Pro Grigioni Italiano (Pgi) è valutato come complessivamente positivo: "in generale la Pgi mostra di avere identificato i punti critici per la lingua italiana nei Grigioni", si legge nella relazione. "La Pgi - commenta l’associazione in una nota odierna - auspica che il Gran Consiglio intervenga con forza affinché i risultati dello studio non restino lettera morta".

La Lia Rumantscha (LR) deve elaborare una strategia politica più solida per sensibilizzare il settore pubblico e la politica, elaborare un piano su come il romancio può avere un futuro e quali costi e misure questo richiederà. Nuova strategia alla quale, ha riferito il segretario generale dell’associazione al quotidiano grigionese "Südostschweiz", la LR sta già lavorando da tempo.

Il Cantone, da parte sua, per ora non si sbilancia: "l’amministrazione è sempre molto attenta e sensibile sul tema del trilinguismo", ha dichiarato, sempre alla "Südostschweiz", Jon Domenic Parolini, direttore del Dipartimento cantonale dell’educazione e della cultura, aggiungendo che "solo dopo un’attenta lettura ed analisi dello studio il Governo potrà trarre le necessarie conclusioni".

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“Ai più bassi livelli della politica e al più alto livello della spiritualità il silenzio non aiuta mai la vittima, il silenzio aiuta sempre l’aggressore.”

ELIE WIESEL

 
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