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Politica
domenica 23 giugno 2019.
Il servizio pubblico e la tutela dei salari formano insieme la base di un’economia svizzera stabile

Alla loro odierna assemblea, i delegati del sindacato syndicom hanno preso una chiara posizione. Si sono espressi a favore della tutela salariale, di una reale parità tra uomo e donna nonché per l’istituzione di un nuovo consiglio digitale. Essi non staranno a vedere con le mani in mano qualora il Consiglio federale non correggerà l’accordo quadro istituzionale. Nella forma attuale danneggerebbe l’economia svizzera e i lavoratori e comprometterebbe due garanti del successo economico svizzera: la tutela salariale e il servizio pubblico.

In passato la tutela salariale ha garantito che gli accordi bilaterali tutto sommato fossero un successo anche per i lavoratori svizzeri. Accanto al successo economico, questa protezione dei salari ha anche garantito la pace sociale in Svizzera. Altrettanto importante per questa pace sociale è l’ampio service public. Il presente accordo quadro con disposizioni essenziali sulle sovvenzioni statali mette a rischio il servizio pubblico che garantisce la coesione della nazione. Considerando la situazione politica sarebbe irresponsabile mettere a repentaglio queste conquiste svizzere. Per questo syndicom rigetta un progetto che mette a rischio sia la tutela salariale che il servizio pubblico e si definisce pronto a sostenere con ogni mezzo un eventuale referendum.

Va finalmente realizzata la parità Lo sciopero delle donne* ha mostrato l’urgenza di attuare finalmente misure concrete per realizzare finalmente una vera uguaglianza. I politici, imprenditori e manager che finora hanno rifiutato le misure proposte devono rendersi conto che la questione della parità va risolta una volta per tutte. Tra le altre cose questo significa realizzare una piena parità salariale, il congedo parentale nonché regole più generose riguardo all’assistenza di familiari e tolleranza zero verso sessismo e molestie sessuali. I delegati syndicom hanno approvato una risoluzione contenente un piano di misure.

Consiglio digitale per una società e servizio pubblico moderni La trasformazione digitale ha ampie ripercussioni sull’intera società. Ancora più irritante risulta dunque il fatto che il Consiglio federale finora non abbia fatto partecipare i lavoratori a questa discussione, lasciando la co-impostazione interamente in mano alle alte dirigenze dell’economia. Ecco perché syndicom chiede l’abolizione del comitato consultivo della trasformazione digitale nella sua forma attuale. Al suo posto va istituito un consiglio di ampia rappresentanza che rispecchi la società nella sua pluralità, affinché la digitalizzazione possa essere realizzata a vantaggio di tutti. La cosa decisiva è che venga costantemente evoluto anche il servizio pubblico, in quanto con la digitalizzazione cambiano anche le esigenze.

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Ogni uomo può dire quante oche o quante pecore possiede, ma non quanti amici.

Cicerone

 
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