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Cultura
mercoledì 3 luglio 2019.
Poschiavo nei nomi di Fernando Iseppi
di Massimo Lardi

Il 24 maggio u.s. Fernando Iseppi, in collaborazione con la Società Storica Val Poschiavo e la Pro Grigioni locale nonché con i suoi diretti collaboratori Alessandra Jochum-Siccardi e Pierluigi Crameri, ha presentato la sua nuova opera Poschiavo nei nomi.

Vie e piazze, ponti e fontane in documenti e immagini, edita dalla SSVP e stampata dalla Tipografia Menghini. È stato un grande successo poiché il libro, arricchito da una stimolante e inedita iconografia, è un monumento al Borgo di Poschiavo che si legge come la biografia di una persona cara e si decifra come un grandioso affresco storico, senza parlare della valenza scientifica magistralmente spiegata nella prefazione di Daniele Papacella e nell’introduzione di Alberto Ruggia. Il libro si suddivide in due parti. La prima comprende cinque capitoli di carattere generale. Presentano, sviscerano e valorizzano il metodo di lavoro l’impianto viario nel suo complesso e nelle sue caratteristiche, il sistema idrico inscindibile da quello viario, i migliori esempi della documentazione iconografica (mappe, planimetrie, disegni, stampe, fotografie e dipinti) nella loro dimensione diacronica e, non da ultimo, l’importanza della toponomastica come fonte di informazione storica. La seconda parte comprende quattro capitoli di schede puntualmente dedicate alle singole vie (quarantadue), piazze (tre), ponti (tre) e fontane (dodici), arricchite da un’abbondante documentazione d’archivio, testi di cronaca, aneddotica, pubblicità e da testimonianze orali, oltre alle già citate illustrazioni.
Poschiavo nei nomi è il titolo dell’opera a significare che l’etimologia degli stessi ha la sua importanza. Iseppi dichiara, infatti, che questo era uno dei suoi obiettivi: far capire come anche le strade e i loro nomi sono una parte importante della nostra storia. ‘Ma più che una storia di Poschiavo rivisitata attraverso le sue vie’ – sono parole sue – egli ha ‘pensato alle tante storie, alle voci che ancora oggi si sentono quando nel Borgo ci capita di ascoltare il silenzio. Così vengono alla luce i bisogni della gente umile, che raramente ha avuto modo di parlare al pubblico, di mettersi in mostra, ma che tanto ha meritato’. È proprio così, un libro complesso che per essere decentemente presentato non basta lo spazio concesso dal giornale, per cui rimandiamo alla recensione che apparirà prossimamente sui Quaderni Grigionitaliani.
Qui ci limitiamo a felicitarci con l’autore per un’opera che oltre ad essere un importante monumento scientifico costituisce una dichiarazione di amore al nostro centro valligiano e a chi attraverso i secoli l’ha reso così attraente. Ci congratuliamo infine con i collaboratori di Iseppi: Alessandra Jochum-Siccardi per le splendide schede sulle fontane, Selena Raselli (assente alla presentazione) per le incantevoli fotografie della situazione attuale; Pierluigi Crameri per l’accurata scelta, insieme a Fernando, delle preziose fotografie d’epoca, delle mappe e planimetrie, dei disegni e dipinti, nonché per la grafica e l’impaginazione; Daniele Papacella e Alberto Ruggia per la prefazione e l’introduzione.

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“Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie... lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità.”

ORIANA FALLACI

 
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