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Ricordiamoli - i nostri cari
mercoledì 17 luglio 2019.
In ricordo diAnny Margna-Succetti e Alma Tamò

Anny Margna-Succetti: una grande mamma

Lo dicevano i tenui colori dei fiori sulla bara e la musica scelta per l’ultimo saluto. Che ci si stava accomiatando da una grande mamma da congedare con sentimenti profondi e delicati. Una mamma che aveva dedicato la sua vita alla famiglia ed ora se ne andava accompagnata dall’amore dei suoi e dal rispetto della comunità. Principalmente quella di San Vittore nella quale era nata, il 22 aprile 1936, da una vecchia famiglia del luogo. Ricordo bene Anny da giovane: alta e magra, molto amata dalla sua famiglia, un grande fascio di capelli neri e le lentiggini sul viso, saggia sin dall’inizio si distingueva tra le ragazze della sua età per la sua serietà e avvedutezza. Una serietà che l’aveva seguita nella vita e che aveva riversato sulle due figlie, Vittorina e Fausta, e sui due figli, Corrado e Vittorino. Una vita trascorsa a San Vittore, principalmente all’ombra della nostra torre di Pala ma anche a Landarenca, luogo di provenienza del marito Arnoldo dove Anny soggiornava regolarmente durante l’estate ed anche d’inverno con la famiglia. Famiglia che Anny ha lasciato per sempre lo scorso 17 giugno e che ne manterrà vivo il ricordo. Quello di una grande mamma.

Alma Tamò: persona gentile come il suo nome

Un nome lieve che evoca la gentilezza, un passaggio discreto e silenzioso. E cosi la vita di Alma, trascorsa nel bello della frazione di Monticello. Dove era nata il 24 luglio del 1940 ed era vissuta fino al 10 luglio di quest’anno 2019. Nella vecchia casa di famiglia, un tocco di elegante antichità nella ridente frazione. Attorniata dalla sua famiglia d’origine per molti anni, Alma vi era vissuta serenamente, partecipando alla vita del posto, leggendo e lavorando, coltivando e curando i suoi fiori. Sempre pronta ad aprire la sua porta e ad offrirti un caffè, il suo tratto gentile, la sua affabilità, restano nella memoria di chi ha avuto la fortuna di conoscerla. Un’anima gentile, come il suo nome, che continuerà ad aleggiare e saprà confortare coloro che oggi la piangono. Ai quali vanno – in modo speciale al fratello Remo – i sensi del cordoglio.

Nicoletta Noi-Togni

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“Non si fa il proprio dovere perché qualcuno ci dica grazie... lo si fa per principio, per se stessi, per la propria dignità.”

ORIANA FALLACI

 
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