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giovedì 15 agosto 2019.
Presentazione lavori alp Aion

Erano una trentina le persone che sabato scorso, 10 agosto, sono salite fino all’Alpe di Aion (sopra Cauco, in Valle Calanca) in occasione della presentazione dei lavori di ripristino dell’alpe, un progetto dell’associazione “Bergwaldprojekt”.

I lavori sono iniziati circa tre anni fa. Fino ad allora e da parecchio tempo l’alpe non era più caricato e tutta la zona si stava rimboschendo velocemente. Su proposta del servizio forestale del Moesano, i responsabili del Bergwaldprojekt (un’organizzazione ambientale che lavora con volontari) Martin Kreiliger e Nina Pfaff hanno accettato la sfida e hanno dato il via al “Progetto Aion”. Anzitutto si è dovuto riattare l’alpe in modo da poter ospitare i volontari del Bergwaldprojekt. Grazie al lavoro di alcuni artigiani locali, al gruppo di cacciatori locali, ai forestali della Calanca e al comune di Santa Maria ora in Aion possono pernottare fino a 15 persone nella cascina e nella stalla. Ed ecco che da tre stagioni l’alpe è tornata a vivere. Come ha spiegato sabato ai presenti Riccardo Siller, responsabile dell’alpe, attualmente sull’alpe ci sono 143 capre e alcuni asini. Oltre ad occuparsi del bestiame, i responsabili e i volontari del Bergwaldprojekt – persone che utilizzano le loro vacanze per lavorare a questi progetti - hanno ripristinato sentieri e ponti e hanno ripulito il pascolo. Di giorno le capre pascolano libere mentre la sera vengono radunate nei pascoli notturni recintati. “L’alpe continuerà a vivere – ha precisato l’ingegnere forestale Luca Plozza – fintanto che ci saranno contadini che caricheranno in Aion le loro capre”. Il direttore del Bergwaldprojekt Martin Kreiliger ci ha tenuto dal canto suo a sottolineare come la sua associazione non sia in Calanca per restare ma unicamente in qualità di ospite. Lo scopo è quello di aiutare la gente del posto a far rivivere l’alpe. Un obiettivo che può essere raggiunto solo con la collaborazione di tutti gli attori interessati (contadini, cacciatori, forestali, comuni, canton Grigioni, ecc.). Poi dovranno essere i contadini locali ad assumere la continuità del progetto. La trentina di persone presenti in Aion sabato, ha potuto ammirare gli interventi eseguiti finora e gustare un ottimo pranzo in compagnia.
fpm



Foto: T. Käthner
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Ogni uomo può dire quante oche o quante pecore possiede, ma non quanti amici.

Cicerone

 
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