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Regionale
mercoledì 11 settembre 2019.
Celebrazione degli ottocento anni del Capitolo canonicale di San Giovanni e San Vittore

Domenica scorsa a San Vittore si è respirata un’aria nuova, fresca, carica di energia positiva. Dopo la serie di appuntamenti organizzati in tutta la valle dal Consiglio Parrocchiale di San vittore per celebrare gli ottocento anni del Capitolo canonicale di San Giovanni e San Vittore (istituito nel 1219 per riorganizzare la struttura ecclesiastica e che pose le basi della signoria dei De Sacco) il Comune, in collaborazione con il Consiglio Parrocchiale e il Comune Patriziale si è fatto promotore di una festa medievale aperta a tutti.

Protagonisti della giornata sono state le comparse del gruppo “La spada nella rocca” capitanate da Francesco Pedrelli alias Cecco Della Chiossa e dal gruppo teatrale “il teatro dei fauni”.



Al termine della Santa Messa, il parroco Don Taddeo Golecki ha impartito la benedizione agli astanti che si sono raccolti sul sagrato della Collegiata.



Ha preso poi il via l’animazione nell’accampamento medievale eretto per l’occasione nella vigna di borr (il prato retrostante la chiesa). La pioggia ha costretto gli organizzatori a posticipare il corteo previsto in tarda mattinata -con gli allievi delle scuole in costume- nel primo pomeriggio. Una scelta decisamente azzeccata perché dopo il pranzo medievale, al quale hanno partecipato più di 300 persone, il cielo è tornato sereno.



Alle 13.30 in punto, la popolazione e le autorità, condotti dagli ospitalieri a cavallo hanno raggiunto la torre di Pala, dove si è svolta la parte ufficiale. La prima a prendere la parola è stata Barbara Gabrielli, responsabile dell’Ufficio per la cultura e per la promozione delle lingue del Canton Grigioni che elogiando questa iniziativa ha portato il saluto del Presidente del Governo Jon Domenic Parolini.



La Sindaca Nicoletta Noi Togni ha invece tenuto a sottolineare che, per la prima volta, Comune politico, Comune parrocchiale e Comune patriziale hanno collaborato insieme per questa giornata ed anche per la prima volta le industrie di San Vittore hanno dato il loro contributo.
Una formula che ha riscosso un successo oltre ogni aspettativa.
La presidente della sovrastanza patriziale, Simona Santi Cereghetti ha ricordato che oggi più che mai dobbiamo sentirci uniti per affrontare il futuro, invitando i giovani a partecipare con passione alla vita pubblica. Solo così è possibile difendere la nostra identità, la nostra storia e le nostre tradizioni. Il vice presidente del Consiglio Parrocchiale Prof. Charles Gallo e il presidente Alessandro Tini, hanno invece voluto contestualizzare il periodo storico in cui Enrico secondo De Sacco istituì il Capitolo.



I discorsi sono stati condecorati da un concerto di corni delle alpi diretti dal Maestro Elio Felice e da un quartetto di ragazze, in rappresentanza dei giovani che, anche grazie alla scuola di musica del Moesano, intraprendono il viaggio nel mondo delle sette note.



Il gioioso corteo è poi ritornato all’accampamento medievale passando dal nucleo storico. Nella Cappella carolingia di San Lucio è stato possibile visionare un documentario sull’antico edificio sacro. Il filmato è stato realizzato dall’Asociazion culturala Rorè San Vitor. Il pomeriggio è stato animato dagli amici de’ La Spada nella rocca con dimostrazioni di tiro con l’arco, dal teatro delle marionette, dal mangiafuoco Vladimir e da cinque spettacoli che gli attori del Teatro dei Fauni hanno inscenato in diversi punti del paese. La lunga e riuscita giornata di festa si è conclusa al campo da calcio dove ha avuto luogo una giostra di cavalli con l’immancabile saraceno.



Da molti partecipanti (che sono giunti addirittura dalla Svizzera francese) è stata definita una giornata memorabile e questo stimola la fantasia degli organizzatori che stanno valutando l’ipotesi di riproporla in futuro quale momento di aggregazione di tutta la valle.



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Ogni uomo può dire quante oche o quante pecore possiede, ma non quanti amici.

Cicerone

 
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