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Lettere dei lettori
lunedì 30 settembre 2019.
LA MORTE IN FACCIA

Allo Spazio 1929 in Via Ciseri 3 a Lugano, mercoledì 2 ottobre alle 20.00, GAS propone una discussione sulla morte, sulla paura che evoca, su come affrontarla e sull’empatia umana.

La morte fa paura. Noi occidentali non siamo proprio in grado di fare i conti con la triste mietitrice, ecco appunto, già il nome evoca angoscia.

Le nostre chiese arcaiche sono piene di scheletri danzanti, e la paura della dipartita è ben presente, soprattutto in una società anestetizzata, dove la morte casuale o per malattia è sempre più difficile. Al contempo, molti hanno paura di ciò che precede la morte: la sofferenza, il dolore, la solitudine.

GAS ha deciso di esorcizzare le sue e le vostre paure, con un dibattito curioso e inusuale. Con persone che vengono da esperienze diverse ma che hanno una cosa in comune: l’avere lavorato a stretto contatto con la morte e la vecchiaia e avere dei punti di vista molto sereni e gentili. Perché la morte esiste, ma esiste anche un modo per affrontarla, o accoglierla, come meglio preferiamo.

L’empatia, l’accompagnamento, l’altruismo, le cure palliative, sono strumenti potenti per rendere la dipartita un atto naturale e fisiologico.

A raccontarci le loro storie e a rispondere alle nostre e vostre domande ci saranno: il cantautore Marco Belcastro, l’ausiliaria di cura Alessandra Rocca, il collaboratore di Dignitas Lorenzo Alberto Pool e il medico psichiatra Loredana Odone.

La serata si terrà mercoledì 2 ottobre allo Spazio 1929, in Via Ciseri 3 a Lugano a partire dalle 20’00.

Per info: Corrado Mordasini, 079 126 94 14

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"Megghju aviri a chi fari cu centu briganti, ca cu nu stortu gnuranti."

È meglio aver a che fare con cento briganti piuttosto che con uno solo, ma stupido.

Proverbio calabrese

 
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