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Lettere dei lettori
mercoledì 2 ottobre 2019.
Roveredo - Stanziamento di un credito di fr. 3’465’000
di Gabriele Scalmazzi

Stanziamento (e non “stazionamento” come si rileva dal messaggio del Consiglio Comunale) di un credito di Fr. 3’465’000.— per la realizzazione di due brevi tratte della futura strada collettrice Mondan-Sassello

Il prossimo 20 ottobre noi Roveredani saremo chiamati ad esprimerci sull’accettazione di un credito di Fr. 3’465’000.— per la realizzazione di due brevi tratte della futura strada collettrice che attraversa il centro paese, dal nuovo ponte sulla Moesa in zona Mondan (tappa non definita), fino all’incrocio Al Stalon (tappa 1).
Questo investimento, a mio avviso, non rappresenta chiaramente un’opera urgente e importante in questo preciso momento, lo sarà semmai tra qualche anno dopo la realizzazione della ricucitura nel centro paese, l’esecuzione della tappa 2 (incrocio Al Stalon –Sassello) e dopo la costruzione del nuovo ponte al Sassello.
Si potrebbe partire dall’idea che dare la priorità a questi due brevi tratti di strada equivale ad acquistare un’automobile senza le ruote e tenerla parcheggiata in garage fino a quando si potranno acquistarle.
La realizzazione di quest’opera rappresenta pure un affronto a chi come me transita quotidianamente sulla strada di San Giulio e sono in tanti, che da decenni devono convivere con una situazione al limite del sopportabile.
Persino il Sindaco Manzoni Alessandro all’epoca della votazione popolare per la rispettiva concessione del credito dichiarò tramite stampa: - “Si registra il passaggio di quasi 2000 veicoli al giorno su una strada che, lo ricordo, per lunghi tratti è ad una sola corsia, con poche possibilità d’incrocio e senza marciapiedi o spazi laterali protetti per pedoni e ciclisti. Oltre ad essere diventata una sorta di penitenza per i Roveredani che devono percorrerla con degli automezzi, è anche diventata fonte di innumerevoli pericoli. Il suo risanamento e la sua sistemazione sono perciò ineluttabili e non più procrastinabili.”
Ricordo che, lo scorso maggio 2017, i cittadini di Roveredo avevano accettato in votazione popolare il credito di Fr. 4’730’000.— per il rifacimento totale di questa strada e da allora non è più stato fatto nulla, nemmeno i bandi di concorso per le relative offerte.
A questo punto, a causa dei rincari (vedi incremento importante dei costi di smaltimento dei materiali di scavo, unitamente all’aumento dei prezzi di realizzazione), i costi di quest’opera saranno già lievitati di una cifra molto vicina al milione di franchi e continuando con le storiche calende greche saliranno alle stelle, penalizzando ulteriormente i proprietari toccati dal contributo di miglioria (perimetro) che è stato fissato al 40%.
Importante sottolineare che per la nuova strada collettrice in centro paese invece, i contributi di miglioria (perimetro) non saranno riscossi. Addirittura, il futuro investitore della ricucitura Alfred Müller, sarà esonerato da questo contributo, come chiaramente scritto sul bando di concorso per la vendita dei terreni.
E qui, noi “San Giuglini”, saremo ulteriormente penalizzati!
Che la nuova strada collettrice Mondan-Al Stalon non è urgente, lo si capisce pure dai preventivi annuali degli investimenti e dal piano quadriennale del Comune, nei quali non risulta alcuna cifra.
Cari concittadini, non lasciamoci illudere dagli utili realizzati negli scorsi anni.
I nostri debiti verso terzi sono ancora molto ingenti, bisogna quindi investire con molta parsimonia e nel rispetto delle priorità e delle necessità delle opere. Nell’immediato futuro saremo confrontati con altre importanti e costose opere che da molti anni si continua a rimandare (strada di Laura Fr. 8’500’000.—, che se non ci si dà la sveglia non è escluso il rischio di perdere i sussidi cantonali che ammontano all’80%, scuole elementari, asilo, canalizzazioni, acquedotto, revisione pianificazione, strada di Carasole, centro smaltimento rifiuti, quartiere Casclasc, tanto per citarne alcuni).
Perciò il prossimo 20 ottobre sulla scheda di voto io scriverò un chiaro NO, sperando vivamente che anche voi facciate lo stesso, così da indurre i nostri politici a mettere finalmente i buoi davanti al carro.

Scalmazzi Gabriele

Roveredo, 2 ottobre 2019

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Ognuno desidera che la vita sia semplice, sicura e senza ostacoli; ecco perché i problemi sono tabù. L’uomo vuole certezze e non dubbi, risultati e non esperienze, senza accorgersi che le certezze non possono provenire che dai dubbi e i risultati dalle esperienze.

(Carl Gustav Jung)

 
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