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Regionale
giovedì 17 ottobre 2019.
No alla demolizione della chiesa della Madonna della Pace

In merito all’abbattimento degli edifici dell’ex Collegio Sant’Anna, pubblichiamo la lettera dell’architetto Gabriele Bertossa che, come lui stesso dice, è un grido d’allarme, anzi, urlo di orrore, per la probabile demolizione dell’unico oggetto in stile neogotico in valle e non è possibile che nessuno faccia una piega! E ancora: - Com’era all’avanguardia la valle allora.
Era più vicina a Milano, alla Milano d’arte, di architettura, di cultura.
Grazie Don Guanella, evviva la Madonna della Pace. -

Gabriele Bertossa allega anche un progetto alternativo, spontaneo e gratuito ‘’artbanistique’’ stimolo per cercare un’ alternativa allo scempio dovuto all’ ignoranza.

Il progetto allegato é stato inviato più di un anno fa ai proprietari del luogo, per cercare di dissuaderli dalla loro speculazione, non solo di architettura e di urbanismo visto che si sta amputando il tessuto urbano di Roveredo, ma di una parte di storia importante del paese, il Santo Luigi Guanella portava in valle precisamente a Roveredo il meglio dell’architettura dell’epoca, da Milano che da sempre è il centro del nostro bacino culturale, filosofico, linguistico e religioso, chiamando ad edificare la cappella e forse l’edifico accollato, l’architetto, famoso e riconosciuto Luigi Perrone (e non Pirrone).
Un parallelo tra le epoche si può tracciare, Mario Botta che costruisce la cattedrale di Evry in Francia.

Ma di più, è interessante leggere il territorio, dal disegno allegato si capisce la volontà dell’architetto e del Santo Luigi Guanella, di costruire, tenendo in considerazione l’edificio esistente, la torre di Befen, non mettendosi parallelo, l’avrebbe diminuita nella sua imponente struttura di controllo e perno del territorio, pure la ex villa Schenardi non è sottovalutata nella sua progettazione.

La cappella dedicata alla Madonna della Pace, è posizionata per dialogare con la Chiesa di Sant’Antonio, l’edificio sacro, Sant’Antonio è orientato, cioé verso oriente, posizione abituale per gli edifici sacri, oriente, il sorgere del sole, la creazione, la rinascita giornaliera in Cristo, la Cappella prende invece la posizione a 90° dell’edificio di Sant’Antonio, entra il sole del mattino il sorgere del sole a Roveredo è sud, la valle Traversagna, la valle di traverso alla valle di mezzo (Mezo, Mesolcina, Moesa) dunque è chiaro che il disegno è ben pensato, strutturato con estrema sensibilità e coscienza di voler creare un insieme urbano alpino molto elegante per staccare, piuttosto dialogare con il resto del territorio che rimaneva ‘’paesano’’, rustico, ma già con l’impronta Milanese, quella data da Gian Giacomo Trivulzio, che nel 1500 stava portando a Roveredo il meglio del Rinascimento. (Roveredo è Milano)

Un eleganza Milanese di pregio e prestigio, l’architetto Perrone, aveva la conoscenza e la cultura della città, conosceva Roveredo e la Valle Mesolcina, sicuramente c’è stato per studiare il luogo, le costruzioni, gli edifici sacri, militari e civili, sicuramente voleva trovare un nesso a quello che lui voleva proporre.

Lo stile gotico, è uno stile medievale, gli edifici sono pensati come sculture di Alberto Giacometti, tirati verso l’alto, Dio, l’ ingegneria è pure stata inventata per questo, le forze sono ripartire su archi all’esterno dell’edificio, questo permette praticamente di non avere pareti, posso mettere grandi aperture, le vetrate che portano la luce trattata dal vetro colorato che crea quell’atmosfera mistica, particolare, una galleria d’arte, chiesa e arte fanno un tutt’uno. Dunque, lo stile della cappella è ben voluto e considerato per dialogare con le montagne che l’attorniano, non ha voluto creare un’architettura mimetica, bensì un edificio per donare un sapere, una cultura, un pregio al sito, a Roveredo, all’opera Guanelliana, così creando una forte armonia.

La tecnica di costruzione, innovativa per la valle, non per Milano, dunque ci regala anche un sapere tecnico, il cemento armato-prefabbricato, è da certificare, molti elementi sono costruiti con la tecnica del cemento prefabbricato, nel 1916, data della costruzione della cappella, eravamo agli albori del cemento armato, François Hennebique è nel 1879 che costruisce la prima soletta in cemento armato, si potrebbe pensare che sia il primo oggetto in valle costruito in parte in cemento armato?
Ecco, ancora un motivo per proteggere e valorizzare questo oggetto.

L’insieme dell’ex collegio Sant’Anna è si posto sotto protezione, è prezioso, un gioiello senza pari in valle, mi appello a tutti voi, il mio è un grido di allarme, un urlo di orrore. Mi oppongo fermamente alla distruzione di questi edifici, di questa storia, dell’armonia che crea questo insieme nel comune di Roveredo.

Vi ringrazio di avermi letto e spero di aver fatto opera di convincimento.

Cari saluti

Gabriel Bertossa

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La cosa più preziosa che puoi ricevere da chi ami è il suo tempo.
Non sono le parole, non sono i fiori, i regali. È il tempo.
Perché quello non torna indietro e quello che ha dato a te è solo tuo, non importa se è stata un’ora o una vita.

(David Grossman)

 
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