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Politica
mercoledì 16 ottobre 2019.
La lingua italiana sta morendo nell’amministrazione del Cantone dei Grigioni
di Livio Zanolari

La lingua italiana riveste sempre meno importanza nell’amministrazione del Cantone dei Grigioni.

In una presa di posizione della Pgi (Messaggio sulla cultura 2021 – 2024) si legge che gli italofoni nell’amministrazione rappresentano solo il 7,9% del personale (la popolazione italofona nei Grigioni si fissa al 13.1 %). Si legge inoltre che il personale di madrelingua italiana nelle classi di stipendio dei quadri (22-25) ammonta allo 0,3% del totale degli impiegati. Basta consultare l’organigramma delle singole unità amministrative per averne conferma. Gli italofoni che rivestono un ruolo tra i quadri dell’amministrazione cantonale sono pochissimi e ancora meno coloro che sono cresciuti nel Grigioni Italiano.
È evidente. L’amministrazione cantonale funziona con una sola lingua, il tedesco. Il valore del plurilinguismo ha sempre meno rilevanza, fatta eccezione degli istituti di formazione.
Per gli italofoni che ambiscono a ricoprire cariche di responsabilità nell’amministrazione cantonale la loro lingua materna è sempre meno un punto di forza. In generale nell’ambito del reclutamento di personale la conoscenza della lingua italiana è solo “auspicabile”. Troppo poco per affermare la nostra lingua nell’amministrazione, affinché la popolazione italofona ne possa essere rappresentata!
La lingua italiana non è combattuta da nessuno. Tutti la lodano, specie nei discorsi con ampia eco mediatica. Ma da anni nessuno, soprattutto a livello di presenza italofona nelle alte sfere dell’amministrazione cantonale, è in grado di farla veramente vivere con il necessario spirito di coesione culturale.

Livio Zanolari

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La cosa più preziosa che puoi ricevere da chi ami è il suo tempo.
Non sono le parole, non sono i fiori, i regali. È il tempo.
Perché quello non torna indietro e quello che ha dato a te è solo tuo, non importa se è stata un’ora o una vita.

(David Grossman)

 
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