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Regionale
domenica 20 ottobre 2019.
Stati: donne strappano seggi a uomini

(ats) I punti femminili andranno contati a bocce ferme, ma è già certo che il Consiglio degli Stati della legislatura 2019-2023 conterà qualche donna al posto di colleghi maschi.

Nella Camera dei Cantoni negli ultimi quattro anni sedevano sei "senatrici" (su 46 deputati, il 13,0%). Solo Brigitte Häberli-Koller (PPD/TG) si è presentata nuovamente al giudizio popolare. Visto il vantaggio di cui gli uscenti classicamente godono nelle elezioni, non sono mancati timori per una tenuta della deputazione femminile, malgrado l’emozione suscitata dallo sciopero delle donne di giugno nell’opinione pubblica.

Gli ambienti femminili si sono mostrati assai più ottimisti. La consigliera nazionale Kathrin Bertschy (Verdi liberali/BE), copresidente dell’Alleanza delle società femminili svizzere (alliance f), che si è espressa nei media, ritiene possibile l’elezione di undici donne alla Camera dei Cantoni.

I risultati definitivi e parziali provenienti da Uri e Neuchâtel la renderanno certamente contenta. Gli elettori del cantone della Svizzera centrale hanno inviato a Berna a sostituire Isidor Baumann (PPD) la collega di partito Heidi Z’graggen, data come ampiamente favorita alla vigilia del voto. La direttrice del Dipartimento cantonale della giustizia, nell’esecutivo urano da 15 anni è la prima donna a rappresentare Uri alla Camera dei Cantoni, ma il popolo della Valle della Reuss ha già mandato a Berna una deputata, la consigliera nazionale Gabi Huber (PLR), dal 2003 al 2015. Il secondo seggio urano continuerà a essere occupato dall’uscente Josef Dittli (PLR).

Se dal profilo partitico la deputazione neocastellana, eletta secondo il sistema proporzionale, rimarrà probabilmente immutata, cambiamenti sono innegabili. Da un lato il seggio del PS, finora occupato da Didier Berberat, sarà certamente occupato da una donna: le due candidate socialiste Martine Docourt Ducommun e Silvia Locatelli si stanno dando battaglia all’ultima scheda, seconda dati parziali.

La deputazione del piccolo cantone romando cambierà anche dal profilo politico. Il liberale radicale Raphaël Compte ha un profilo nettamente marcato a sinistra. I politologi dell’istituto Sotomo di Zurigo gli attribuiscono una nota di -5,7 su una scala da -10 (estrema sinistra) a +10 (estrema destra). Il suo probabile successore, l’attuale consigliere nazionale Philippe Bauer, ha ottenuto un voto di +3,7.

Tutto come prima nei Grigioni

Nell’ultima ora sono pervenuti i risultati definitivi dei Grigioni, che inviano agli Stati gli uscenti Stefan Engler (PDC, sezione locale del PPD) e Martin Schmid (PLD, sezione locale del PLR).

Come nel cantone trilingue, nella maggior parte dei cantoni di cui si dispongono per ora i risultati definitivi, parziali e proiezioni, si profila lo status quo per quanto concerne i partiti.

Qualche difficoltà, come pronosticato dagli osservatori, si registra in casa socialista. A Basilea Campagna, nella corsa all’unica poltrona del cantone, la candidata del PLR Daniela Schneeberger è davanti alla verde Maya Graf, secondo dati parziali. Eric Nussbaumer (PS) è per ora al terzo posto.

In Argovia lo spoglio è concluso e vi è ballottaggio generale per decidere chi sostituirà gli uscenti Pascale Bruderer (PS) e Philipp Müller (PLR). Ampiamente in testa si è piazzato Thierry Burkart (PLR), seguito da Hansjörg Knecht (UDC).

Cédric Wermuth - ex presidente di Gioventù socialista noto per la sua retorica pungente -, distaccato, difficilmente riuscirà a difendere il seggio lasciato libero da Bruderer. Lontani gli altri candidati, tra cui l’ecologista Ruth Müri.

La volontà popolare sorride invece alla sinistra nel canton Vaud. Le due candidate rosso-verdi sono infatti in testa: dopo lo spoglio del 51% delle schede, le attuali consigliere nazionali Adèle Thorens (Verdi) e Ada Marra (PS) sono in testa fianco a fianco e distanziano l’uscente Olivier Français.

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La cosa più preziosa che puoi ricevere da chi ami è il suo tempo.
Non sono le parole, non sono i fiori, i regali. È il tempo.
Perché quello non torna indietro e quello che ha dato a te è solo tuo, non importa se è stata un’ora o una vita.

(David Grossman)

 
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