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Regionale
domenica 10 novembre 2019.
L’orientamento degli assi, ovvero l’orientamento canonico delle chiese!
di Gabriele Bertossa

Pubblichiamo la lettera di Gabriele Bertossa, architetto roveredano residente a Parigi, molto attaccato al suo paese natio e alle sue particolarità che, anche se da lontano, cerca di mantenere vive e al riparo da speculazioni.

L’11 Novembre, è festa di San Martino, ma non a Roveredo perché il Santo porta via il sole dal campanile di San Giulio, per riapparire il giorno di Sant’Antonio 17 gennaio.
Questa leggenda viene descritta da Piero Stanga nel suo libro ‘’ricerche storiche su Roveredo’’.
Ho cercato di tradurre in disegno la cosa e scopro che sulla direttiva del raggio di sole dell’alba di inizio anno e tramonto, sono allineati edifici sacri e manufatti di protezione facenti perno sulla chiesa di San Giulio.
Sono i cosidetti ’’ LeyLine’’ allineamenti di siti di interesse spirituale.
I Celti, che abitarono il luogo, sapevano fare scelte particolari sul territorio dove creare luoghi di culto, cerimonie, e costruire per abitare; i Druidi, sacerdoti della cultura Celta, definivano questo sulla conoscenza delle energie magnetiche, sentivano la terra che trasmetteva, una sensibilità a noi sconosciuta, poi definivano a quale entità dedicare il luogo di culto.
San Giulio, è stato sicuramente un luogo scelto dai Druidi, e in seguito hanno creato degli allineamenti, seguendo il sole, la geografia, o altri fenomeni a noi misteriosi.
Per questo motivo io sono convinto che niente è stato costruito per caso sul territorio prima della nostra epoca, cioè dopo la seconda guerra mondiale, direi a partire dagli anni 1960.

Comunque gli allineamenti son lì da vedere, non è una fantasia.

Sarebbe interessante, e per questo mi rivolgo ai miei concittadini, raccogliere eventuali documenti o contributi di altro genere per stimolare una sana lettura del territorio per poterlo meglio conoscere ed apprezzare in modo da difenderlo da speculazioni che cancellerebbero il motivo e il significato originale della collocazione di certi edifici.

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La cosa più preziosa che puoi ricevere da chi ami è il suo tempo.
Non sono le parole, non sono i fiori, i regali. È il tempo.
Perché quello non torna indietro e quello che ha dato a te è solo tuo, non importa se è stata un’ora o una vita.

(David Grossman)

 
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