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Regionale
martedì 3 dicembre 2019.
Grono - Che AvVento che tira?

La pioggia non ha spaventato la cinquantina di persone che ha seguito il corteo cultural letterario, con tanto di zampognari, organizzato dalla Biblioteca Comunale, farmacia Moretti e Libreria Russomanno.



Tre le postazioni della festa che ha movimentato la vita del paese e che ha spinto molte persone ad uscire da casa nonostante il tempo freddo e piovoso.
Tutto è iniziato il 30 novembre 2018 quando quasi per gioco la libreria Russomanno in stretta collaborazione con la Biblioteca Comunale ha organizzato "l’albero dell’Avvento" che a differenza della tradizionale festa dell’Avvento in cui si aprono finestre, si aprono invece pacchetti regalo, appesi appunto all’albero, e da cui saltano piacevolmente fuori libri, uno al giorno, spacchettati da personaggi del luogo o invitati speciali.
Questa volta gli attori, anzi le attrici, hanno pensato e agito alla grande dando vita ad un corteo che ha toccato i tre punti nevralgici del paese: Biblioteca, Farmacia e Libreria! Punto di raccolta e di partenza la Biblioteca dove la zampogna, suonata con maestria, ha riscaldato l’atmosfera e certamente anche i cuori dei molti partecipanti.


Prima fermata farmacia Moretti, dove si è potuto gustare anche un ottimo vin brulé. Molto suggestivo lo scenario che si è presentato agli occhi dei presenti, infatti, nel giardino della farmacia, risplendente di luci e di colori, erano apparse 24 casette che tra tutte le altre costruzioni davano al posto un che di irreale e di magico! Molto lodati gli artefici dell’allestimento scenografico Bettina e Philippe e i 24 volontari che hanno decorato a loro piacimento le casette!


Dopo l’apertura della prima casetta il corteo si è poi mosso verso la libreria Russomanno dove poi la festa si è conclusa con l’apertura del primo pacchetto ad opera delle 4 organizzatrici della manifestazione: Bea, Brigitte, Franca e Rita.






Giuseppe Russomanno
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La cosa più preziosa che puoi ricevere da chi ami è il suo tempo.
Non sono le parole, non sono i fiori, i regali. È il tempo.
Perché quello non torna indietro e quello che ha dato a te è solo tuo, non importa se è stata un’ora o una vita.

(David Grossman)

 
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