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Editoriale
martedì 17 dicembre 2019.
Le feste dei consumi ovvero la commercializzazione delle feste
di Giuseppe Russomanno

La parola Natale automaticamente risveglia in ciascuno di noi l’idea delle feste in famiglia, dell’armonia e dei regali, regali che vanno preparati per tempo e siccome il tempo è proprio quella cosa che sembra mancare a tutti, ecco le lunghe file sulle strade e davanti ai megastore, quanto tempo sprecato, alla ricerca del supermercato più sfavillante e più, apparentemente, a buon mercato!
Frotte di psicologi, sociologi ed esperti di vendita studiano in continuazione come far diventare necessario ciò che invece è soltanto frutto di un desiderio momentaneo e la corsa all’acquisto diventa quasi un rito collettivo!
Le feste che una volta erano intese come pausa dalle attività sono diventate veri motori dell’economia e visto che la cosa funziona ecco inventate altre feste come San Valentino, Festa della mamma e così via fino a far diventare sacro ciò che prima era profano.
Secondo alcuni economisti il consumismo di massa è dovuto al fenomeno dell’americanizzazione, ossia la manipolazione delle preferenze!
Regali sì o regali no?
Regali certamente sì ma non aspettiamo certi momenti per farli!
Ogni giorno è il momento buono, perché aspettare?


Giuseppe Russomanno
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Non mi ha mai detto come vivere; ha vissuto, e mi ha lasciato guardare mentre lo faceva.

 
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