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Ricordiamoli - scomparsi recentemente
lunedì 6 gennaio 2020.
Piergiorgio Boldini: saluto ad un amico

Cresciuti insieme, nel quartiere di “Cadrobi” le nostre due famiglie erano amiche. Solo il giardino e una specie di corte divideva le nostre due abitazioni.

Le porte delle due case erano sempre aperte per i bambini di entrambe le famiglie e le nostre mamme parlavano volentieri, nel poco tempo che le loro occupazioni lo consentivano, assieme. Erano i tempi in cui si parlava, si scorrazzava felici nei boschi ed in paese. D’estate cercavamo il crescione nei ruscelli, in autunno il muschio per il cimitero, d’inverno disegnavamo i vetri delle finestre guardando il gelo nelle strade e sul prato mentre in primavera correvamo verso la Moesa, nel canto degli uccelli e nel profumo dei fiori. Piergiorgio si burlava di noi ragazze e sapeva sempre escogitare qualcosa per farci ridere. Per me era come un fratello anche se, come bambina, prediligevo la compagnia di sua sorella Luciana. Un mondo il nostro, dove si rideva e scherzava e non mi ricordo di aver visto Piergiorgio serio, o crucciato o di malumore. Poi si sa, la vita allontana le persone, anche quelle che sono cresciute insieme e ad un certo punto mi sono trovata davanti un adulto serio e compunto che si era fatta una sua famiglia della quale andava giustamente molto fiero. Non abitava piu’ a San Vittore ma a Bellinzona. Incontrare Piergiorgio – anche se raramente – mi faceva bene. Perche’ mi trasmetteva una sorta di approvazione, di apprezzamento meravigliato. Un sentimento reciproco perche’ probabilmente nessuno dei due avrebbe creduto che l’altro potesse cambiare cosi’, passando dalla leggerezza alla responsabilta’.
Ora pero’ la battuta finale: Piergiorgio, nato nel 1938 e cresciuto nella casa di Cadrobi con la mamma Emma nata Annoni, il papa’ Piero della numerosa famiglia di Antonio Boldini, la sorella Luciana ed il fratello Guido, se ne e’ andato per sempre nella notte del 3 gennaio 2020.
Dopo una vita bella, dedicata alla famiglia, alla professione ed alla musica che ha amato sin da giovane e per tutta la vita. E ritornando forse al sorriso di un tempo che ci lascia quale ricordo. Alla cara moglie Carmen, all’amata figlia Consuelo e a tutti i familiari, l’affetto e il pensiero.

Nicoletta Noi-Togni

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L’uomo con la coscienza pulita ha probabilmente una scarsa memoria.

(Anonimo)

 
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