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Regionale
venerdì 24 gennaio 2020.
Metodo “Snoezelen” entra a scuola a Grono per attivare e rilassare
di Lino Succetti

“Snoezelen”, pronunciato “snuzelen”, è un concetto multisensoriale con alla base il vedere, sentire, odorare, percepire e sognare all’inizio sviluppato in Olanda negli anni 70 per una terapia pensata per intervenire su di una tipologia di disturbi comportamentali o in aiuto ad allievi con difficoltà d’apprendimento.



Concretamente si intende l’entrare in un locale a primo acchito un po’ strano e tecnologico, comunque gioioso e accogliente anche se un po’ fuori dal comune dove, sdraiati o seduti comodamente, circondati da vari materiali che si possono sperimentare e musiche rilassanti, si possono godere dei particolari giochi di forme e luci.

La nuova infrastruttura è stata presentata giovedì mattina nella scuola di Grono con gli interventi di Paolo Ponzio per l’Autorità scolastica, del Sindaco Samuele Censi, dell’Ispettore scolastico Arno Zanetti, da due insegnanti fruitori del progetto e da Emmanuelle Rossini, ricercatrice SUPSI, che ha illustrato le caratteristiche principali del progetto attuato per la prima volta in una scuola del Grigioni italiano.



Almeno a prima vista ti verrebbe da dire che forse sarebbe meglio un impatto diretto nella natura in una zona tranquilla, magari in mezzo a un prato o davanti a una cascata. Avere però direttamente nella sede scolastica una stanza multisensoriale un po’ particolare come ambiente progettato per il benessere, prodotto dalla stimolazione dei 5 sensi in maniera controllata, è assai pratico e, da quanto appreso durante la presentazione alla stampa direttamente dai docenti coinvolti nel nuovo metodo e dai resoconti degli allievi stessi, già da tutti assai apprezzato.

Il termine Snoezelen nasce dalla combinazione delle due parole olandesi “snuffeln” (annusare) e “doezelen” (sonnecchiare). Come accennato il metodo è nato per sviluppare la percezione in pazienti con disabilità intellettive o comportamentali. Infatti, poiché tendono a vivere in un mondo tutto loro, all’interno di tali ambienti vengono spinti ad esplorare e ad entrare maggiormente in contatto con il mondo circostante. Ogni componente d’arredo all’interno della stanza ha il preciso scopo di stimolare uno dei 5 sensi, aiutare il fruitore a prenderne coscienza e generare un diffuso senso di interesse, stimoli, benessere e rilassamento sia per la mente che per il corpo.

All’interno della stanza Snoezelen si possono infatti trovare diversi e sempre variabili effetti di proiezioni luminose sul soffitto, sulle pareti o sul pavimento, fibre ottiche che cambiano colore, poltrona oscillante, cuscini, pannelli interattivi, tubo a bolle, ecc.



La stanza multisensoriale ”Snoezelen” da quanto si può vedere anche in rete già largamente estesa in molti ospedali, centri di riabilitazione e scuole del Nord Europa, sta dunque iniziando a diffondersi anche alle nostre latitudini in special modo quale terapia ludica per chi ha problemi comportamentali o di apprendimento, tentando di creare una maggior fiducia nelle proprie potenzialità, un grande benessere interiore, accrescendo le loro percezioni, sviluppando le relazioni interpersonali con chi li segue nell’apprendimento e con gli altri compagni di classe, stimolandoli a non chiudersi troppo nel loro mondo.

E non da ultimo, oltre alle funzioni primordiali elencate, la sala multisensoriale “Snoezelen” a Grono è già stata e continuerà ad essere utilizzata quale spazio d’incontro favorevole al benessere tramite il rilassamento sensoriale per tutti gli allievi della sede scolastica e pure per gli insegnanti stessi, un metodo insomma che presto potrebbe essere esteso anche in altre sedi scolastiche.

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Mai si è troppo giovani o troppo vecchi per la conoscenza della felicità.
A qualsiasi età è bello occuparsi del benessere dell’animo nostro.

Epicuro

 
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