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Lettere dei lettori
venerdì 7 febbraio 2020.
Il Partito Comunista vuole un’imposizione fiscale più equa sugli utili immobiliari

Dopo aver denunciato come la destra neoliberista, con la piena complicità del governo, stia tornando alla carica con proposte fiscali inique a favore del grande capitale e dei soli ricchi, il 14 gennaio scorso abbiamo comunicato che come Partito Comunista saremmo tornati a tematizzare la giustizia fiscale. La giustizia fiscale sancita a livello costituzionale è infatti un principio fondamentale affinché vi sia una più equa ridistribuzione della ricchezza.

Come promesso ora i deputati comunisti in Gran Consiglio Massimiliano Ay e Lea Ferrari hanno presentato l’allegata iniziativa parlamentare generica attraverso la quale si chiede che il calcolo dell’imposta sugli utili immobiliari (TUI) sia migliorato. Ciò sarà possibile seguendo il modello di tassazione ispirato dalla maggioranza degli altri Cantoni svizzeri.

La TUI infatti attualmente, nel Canton Ticino, si occupa dei guadagni realizzati con il trasferimento della proprietà di immobili con una aliquota d’imposta che parte dal 31% se l’alienante è proprietario del fondo al massimo da 1 anno, per arrivare al 4% per una proprietà superiore ai 30 anni: il calcolo dell’imposta dipende quindi soltanto dalla durata della proprietà. Nella maggioranza dei Cantoni il calcolo dell’imposta si fonda però anche su un altro fattore oltre a quello temporale, ovvero sull’ammontare del guadagno realizzato. L’iniziativa parlamentare comunista ne chiede l’applicazione anche in Ticino.

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