• 14617 Apphalthopolis
Cultura
domenica 1 marzo 2020.
IL CORONAVIRUS …IMPONE LE CENERI - Aggiornamenti da Milano
di Teresio Bianchessi

Si è arreso anche Don Alberto che ha affisso sulla porta della chiesa l’avviso di sospensione di tutte le celebrazioni religiose fatta eccezione per i funerali che avverranno in forma riservata ai soli stretti parenti.
Domenica mattina quindi surreale per i cattolici milanesi obbligati a seguire la santa messa dal televisore di casa, trasmessa da un Duomo vuoto e officiata dal Cardinale Delpini.

L’abbiamo fatto anche mia moglie ed io scoprendo un servizio capace di portare anche nelle case, senza pubblicità e schiamazzi, sacralità e riflessione.
Tempo di quaresima, di imposizioni delle ceneri… saltate anche quelle!
Non so cosa si inventerà il Parroco, ho sentito di distribuzione di bustine fai da te, staremo a vedere, ma a pensarci bene non ce ne sarebbe bisogno, basta il Coronavirus a ricordarci il “memento mori”.
Superati oggi i 1500 contagi, 29 i morti ma, precisano, anziani con patologie pregresse; certo è che i numeri, in una settimana, si sono quintuplicati ed inizia anche ad intimorire il fatto che le notizie vengono date “sottovoce”; i primi decessi erano sbandierati, ora si avverte un cambio di strategia che forse sottintende maggiore preoccupazione da parte delle autorità.
Lo confermerebbe la notizia del tardo pomeriggio dell’intenzione di riaprire il vecchio ospedale militare di Baggio che sottintenderebbe la sopraggiunta carenza di posti letto negli ospedali.
Intanto il tg di prima mattina ha aperto con la notizia dello stop dei voli della American Airlines da e per Malpensa sino al 24 aprile, i piloti della compagnia si sono ammutinati rifiutandosi di fare scalo a Milano, nel pomeriggio anche la Turchia ha sospeso i voli e lo hanno già fatto e lo faranno altri paesi.
Mi sono allarmato per mio nipote a New York col papà, rientrerà per fortuna in serata con l’Alitalia, certo è che queste prese di posizioni la dicono lunga sulla percezione del rischio “Italia” che si ha fuori dai nostri confini.
Milano sembra però reagire, ieri come di consueto abbiamo fatto la spesa e il Super era affollato, ma non c’è stato l’assalto della scorsa settimana, nessun banco vuoto e nel pomeriggio, perché il quotidiano bisogna pur ingannarlo, siamo andati in una serra e anche qui grande afflusso di gente che aveva voglia di primavera, di balconi di casa fioriti. Siamo riusciti a procurarci la mascherina che ho usato in settimana quando son dovuto necessariamente andare in città e proprio nella zona del Policlinico, ospedale dove ci sono stati contagi.
L’ho tenuta poco però perché ho visto che nessuno la portava, era l’ora della pausa pranzo, ho passeggiato sotto un manzoniano cielo di Lombardia nella zona centrale adiacente al Tribunale di Milano, alla Rotonda della Besana, al Parco della Guastalla, ed ovunque ho visto gente tranquilla, sia nei locali, sia nei parchi.
Credo sia una tranquillità pragmatica, milanese, del resto che si può fare… anche se in privato poi ognuno s’interroga su cosa accadrà trascorsa quest’altra settimana quando peserà ancor più un immobilismo forzato che sta obbligando a diradare la frequentazione anche fra parenti, d’altronde la salute è una sola.
Il danno economico, soprattutto per le categorie dei servizi, è pesantissimo e non consola avere conferma che il COVID-19 coinvolgerà il pianeta.
Quanto durerà quest’emergenza? La domanda più temuta.
Da dire intanto che il virus non è arrivato dai barconi, ma da voli transoceanici di manager.

top

Non mi ha mai detto come vivere; ha vissuto, e mi ha lasciato guardare mentre lo faceva.

 
Sponsors