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giovedì 2 aprile 2020.
Visita del consigliere di stato Jon Domenic Parolini alle scuole di Roveredo, accompagnato dal presidente del Gran Consiglio del Cantone dei Grigioni, Alessandro della Vedova

Dal 14 marzo 2020, il giorno dopo la chiusura, l’Ispettorato scolastico ha aperto una linea diretta in tutte le lingue cantonali con le direzioni scolastiche. In stretta collaborazione con il Dipartimento dell’educazione, cultura e protezione dell’ambiente è stato possibile rispondere a numerose domande riguardanti l’attività scolastica. Questa collaborazione che continua tutt’ora ci rafforza anche per il futuro.

Nella formazione a distanza sono previste le due forme: quella analogica e quella digitale. L’insegnante rimane anche nella formazione a distanza un’importante persona di riferimento in grado di motivare gli allievi. La formazione a distanza concretizzata in modo ottimale, allevia il peso sulle famiglie e può aiutare a strutturare la vita quotidiana. Un contatto regolare con le famiglie e i genitori sostiene anche i allievi con difficoltà di apprendimento o quelli svantaggiati dalla realtà familiare.

Obiettivi della visita L’obiettivo principale è quindi quello di raccogliere un’immagine in prima persona di come funziona la formazione a distanza elaborata nelle prime due settimane e messa in pratica a partire da lunedì scorso. È anche l’occasione per esprimere vicinanza a tutto il mondo della scuola. Roveredo rappresenta oggi simbolicamente una delle 7 realtà linguistiche e sociali del nostro Cantone.

Formazione a distanza Nella prima settimana dopo la chiusura della scuola, le scuole hanno preparato intensamente la formazione a distanza. Nella seconda settimana si sono svolti dei test su vari livelli, dalla comunicazione alla funzionalità degli strumenti impiegati, soprattutto nel grado secondario I.

A partire da lunedì tutti gli alunni del cantone ricevono dal proprio insegnante un programma con consegne precise e materiali funzionali per partire con la formazione a distanza.

La formazione a distanza è programmata in tutte le classi, dalla scuola dell’infanzia fino alla 9a classe. Nelle classi inferiori si darà la preferenza a soluzioni analogiche, a partire dalla 5a classe si punterà su formazione a distanza mediata da dispositivi digitali.

Alle scuole è stato richiesto un apprendimento a distanza pragmatico, prudente e adattato alla situazione.

Visita a Roveredo Il primo appuntamento era fissato alla scuola dell’infanzia (La Cioldina). In concomitanza con la nostra presenza, i bambini e i loro genitori sono passati scaglionati a scuola, per ritirare i materiali e le consegne. Dalle parole dell’insegnante di scuola dell’infanzia è stato possibile capire come si svolge la formazione a distanza a questo livello e quali sono le prime esperienze raccolte.

La seconda tappa prevedeva un incontro con i responsabili della scuola elementare (in Riva). Il direttore della scuola e l’insegnante ci hanno spiegato come hanno progettato la formazione a distanza a questo livello e l’inserimento dei dispositivi digitali a partire dalla 5a classe.

In tempo utile è stata raggiunta la scuola del grado secondario I (ai Mondan) per assistere in diretta ad una chat di classe, organizzata dal docente di classe, con l’obiettivo di fornire a distanza agli allievi ulteriori spiegazioni e dettagli.

Roveredo rappresenta oggi un esempio concreto di formazione a distanza funzionale, ma tutte le scuole del Cantone hanno trovato una soluzione adatta alla propria situazione.

sulla foto da destra a sinistra: Manuel Atanes, direttore scolastico, Arno Zanetti, ispettore scolastico, Dr. Jon Domenic Parolini, consigliere di stato, e Alessandro Della Vedova, presidente del Gran Consiglio

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Il Maestro apre la porta, ma tu devi entrare da solo.

(Proverbio cinese)

 
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