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Regionale
martedì 7 aprile 2020.
Cos’è il dovere?
di Nicoletta Noi Togni

La vita sa metterti davanti a scelte ben strane. La si trascorre cercando di fare il proprio dovere e, fare il proprio dovere, significa generalmente impegnarsi, lavorare, essere presenti, insomma fare.

Poi giunge un tempo strano, come quello che stiamo vivendo ora, dove ti si dice “stai a casa, non uscire di casa”, frase che diventa un “mantra” e ti accompagna per giorni, per settimane.
E dato che associamo – tra l’altro ingiustamente – lo stare a casa al rilassarsi, al non fare piuttosto che al fare (il fare è associato nella società industrializzata a ciò che si fa sul posto di lavoro) eccoti non sapere più quale sia veramente il tuo dovere. Non ti sembra giusto stare a guardare da una finestra cio’ che succede in un mondo che sta soffrendo, dove le persone devono morire da sole, non perché non ci sia nessuno, tutt’altro, ma per imposizione dello Stato che ha l’obbligo di preservare la salute della collettività. Un mondo insomma che non conosci, che ti mette davanti a questioni che non ti sei mai posto prima. Di consueto, di reale, fuori dalla finestra c’è solo – e la cosa quasi ti sorprende - la natura. I fiori sono ritornati a fiorire, gli uccelli cantano sui rami che ritornano verdi. La natura lavora come al solito, con i suoi ritmi, con la sua superiorità sull’uomo.
Sapere cosa è giusto è difficile in questo momento anche per la politica. Eppure è lei che deve decidere su misure, su divieti, su priorità, su interessi, su valori. Cosa particolarmente difficile in un Paese federalista come il nostro. Un tributo che dobbiamo al nostro concetto cardine di democrazia e libertà. Ma ci sono limiti, e questo limite si tocca quando ad essere in gioco è la vita umana. Pare che non tutti l’abbiano ancora capito (soprattutto nel nostro micro mondo Moesano) anche se Aristotele, 400 anni prima di Cristo già lo diceva. “La politica deve essere subordinata all’etica”. Io lo credo fermamente, in questo momento dobbiamo mettere in primo piano la vita, nessun’altra considerazione vale di piu’.
Per favore, anche se il pericolo sembra un po’ diminuire, continuiamo a vivere eticamente mettendo la vita al primo posto e seguiamo il fatidico “STATE A CASA”. Lo facciamo non solo per noi ma anche per gli altri, per coloro che ci stanno aiutando con la loro opera sanitaria. Facciamolo non da ultimo perché è il nostro dovere!
Buona Pasqua care lettrici e cari lettori.

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Il Maestro apre la porta, ma tu devi entrare da solo.

(Proverbio cinese)

 
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