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Fuori regione
venerdì 14 gennaio 2011.
Comunicato di Unicef Svizzera
Successo nella lotta in Svizzera alle mutilazioni genitali femminili

Il Consiglio nazionale ha aperto il 16 dicembre la via all’introduzione di una norma penale che vieta in Svizzera la pratica delle mutilazioni genitali femminili, gettando in tal modo le basi per la protezione delle 6000-7000 ragazze che nel nostro paese rischiano di essere sottoposte alla mutilazione rituale. Ora si tratta di usare queste basi per attivarsi anche a livello di prevenzione, affinché nessuna giovane donna debba mai subire un simile intervento in Svizzera.

La Convenzione sui Diritti dell’Infanzia delle Nazioni Unite impegna gli Stati contraenti a proteggere i bambini da pratiche tradizionali dannose per la loro salute. Ciò nondimeno, ogni dieci secondi una bambina sotto i dodici anni subisce la mutilazione genitale. Se riportiamo questo dato su un anno, fanno tre milioni di vittime.

L’escissione è una pratica diffusa soprattutto in Africa, nel Medio e nel Vicino Oriente, comunque presente in forma ridotta anche in piccole comunità residenti in alcune regioni dell’Asia, l’America settentrionale, l’Australia e l’Europa, come pure tra i migranti provenienti dai paesi in cui la pratica è corrente.

Questa intrusione traumatica provoca sofferenze indicibili, oltre che conseguenze sulla salute, come le infezioni, che possono trascinarsi per tutta la vita e comportare rischi più elevati per mamma e bambino durante il parto, sterilità, cisti, fistole e condizionamenti psichici.

L’UNICEF imbastisce il suo lavoro partendo dal presupposto che le mutilazioni genitali femminili vadano considerata una norma sociale e come tali affrontate in tutti i suoi aspetti. Il lavoro d’informazione e di prevenzione nei paesi africani è in parte svolto avvalendosi della collaborazione dell’organizzazione alleata Tostan, che opera seguendo gli stessi principî.

L’UNICEF Svizzera si impegna intensamente per sradicare la pratica della mutilazione genitale femminile sia nei paesi in cui essa è comune sia in Svizzera.

Situazione giuridica in merito alle mutilazioni genitali femminili Dalle perizie giuridiche dell’UNICEF Svizzera sulla punibilità delle mutilazioni genitali femminili in Svizzera, si desume che nel nostro paese le ragazze non sono sufficientemente protette da questo barbaro rituale. Secondo il tipo di escissione, per ogni singolo caso nel diritto elvetico va valutata l’esatta gravità delle lesioni corporali, dalla quale dipende l’entità della pena. La punibilità di un atto commesso all’estero sottostà inoltre a condizioni che nel caso di un’escissione nel paese di origine, per esempio durante le vacanze scolastiche, non sempre sono soddisfatte.

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Chi non sa sorridere non apra bottega.

(Proverbio cinese)

 
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